In risposta ai test avviati da OpenAI per introdurre la pubblicità in ChatGPT, Anthropic ha fatto sapere che Claude resterà un chatbot senza annunci promozionali. In un post pubblicato sul proprio blog, l’azienda ha preso una posizione netta rispetto alla direzione intrapresa dalla concorrenza firmata Sam Altman.
“Vogliamo che Claude agisca in modo inequivocabile nell’interesse dei nostri utenti. Per questo abbiamo fatto una scelta: Claude rimarrà senza pubblicità. I nostri utenti non vedranno link ‘sponsorizzati’ accanto alle loro conversazioni con Claude; né le risposte di Claude saranno influenzate dagli inserzionisti né includeranno inserimenti di prodotti di terze parti non richiesti dai nostri utenti” si legge nella comunicazione.

L’azienda ha sottolineato come l’integrazione della pubblicità nei chatbot AI possa creare problemi concreti, soprattutto in ambiti delicati. Un sistema guidato da logiche pubblicitarie potrebbe fornire consigli meno imparziali sui temi legati alla salute, come i disturbi del sonno, oppure risultare fonte di distrazione durante l’uso professionale.
L’azienda ha chiarito che il chatbot non mostrerà link sponsorizzati, ma non nega di voler esplorare le opportunità commerciali. Questo non significa ritrattare quanto detto in precedenza, ma semplicemente trovare un modo di adattare l’attività commerciali ai principi che l’azienda intende preservare.
“Oggi, che qualcuno chieda a Claude di cercare scarpe da corsa, confrontare i tassi di mutuo o consigliare un ristorante per un’occasione speciale, l’unico incentivo di Claude è fornire una risposta utile. Vorremmo preservare questo principio“.
A rafforzare il messaggio arriverà anche una campagna pubblicitaria dal tono ironico. Anthropic ha realizzato diversi spot che mostrano AI umanizzate mentre interrompono le risposte con annunci, una chiara critica ai modelli supportati dalla pubblicità. Una versione da 30 secondi andrà in onda durante il Super Bowl, mentre uno spot più lungo verrà trasmesso nel “pregame show”.

Pur senza citare direttamente ChatGPT, il riferimento appare evidente. Dal canto suo, OpenAI ritiene che gli annunci non influenzeranno il lavoro sul chatbot, saranno separati dalle risposte e, soprattutto, non condizioneranno gli output durante le conversazioni.
Insomma, Anthropic pare voglia rivolgersi a chi cerca un chatbot affidabile e imparziale, in particolare nel settore professionale, mentre OpenAI sembra sempre più concentrata sul segmento consumer – per quanto offra comunque piani indirizzati ai professionisti. Non rimane che attendere l’integrazione delle pubblicità in ChatGPT per capire effettivamente quanto influenzino l’esperienza.