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Nasce Opificio Digitale, per creare una sinergia tra manifattura, system integrator e operatori ICT

Opificio Digitale è un progetto sviluppato da Wärtsilä Italia con la collaborazione di Area Science Park, EY e CNR-IOM. L’obiettivo è quello di dare una spinta alla trasformazione digitale del settore manifatturiero, cambiando il modo di fare industria. Un progetto che durerà 3 anni e che farà leva su tecnologie come realtà aumentata, sensori e dispositivi IoT, intelligenza artificiale e modelli predittivi, accelerando la digitalizzazione di quelle PMI che da sole non avrebbero le risorse per evolversi in questa direzione. 

Opificio digitale

Opificio Digitale è una grande occasione per tutte quelle industrie e per gli imprenditori che sanno che è il momento di avviare una rapida trasformazione dell’azienda, puntando su digitalizzazione e innovazione” – ha dichiarato Andrea Bochicchio, presidente di Wärtsilä Italia – “Opificio Digitale renderà disponibili le tecnologie e chiederà agli imprenditori di formare il proprio personale, di mettersi in gioco per co-creare innovazione sul campo: si realizzerà così un ecosistema fatto di persone, innovazione in fabbrica e in filiera, e soprattutto si concretizzerà una nuova cultura industriale. È ‘l’inizio di un grande progetto, che condivideremo assieme creando nuova competitività applicando all’intera filiera i principi che hanno trasformato Wärtsilä Italia, tra il 2016 e oggi, in una fabbrica innovativa, interconnessa, che valorizza le persone e innova continuamente i propri processi grazie alla tecnologia”.

Cosa è Opificio Digitale?

Opificio Digitale è un progetto triennale che mira a creare un ecosistema industriale che ruota attorno a una piattaforma open source comune a tutta la filiera produttiva, con l’obiettivo di scambiare dati e migliorare la comunicazione fra macchine e persone. In concreto, sarà uno spazio collaborativo realizzato all’interno degli stabilimenti di Trieste di Wärtsilä Italia, un luogo dove gli operatori delle industria potranno scambiare idee e formarsi condividendo tecnologie e competenze fra università, aziende e centri di eccellenza. 

opificio digitale

L’obiettivo finale è quello di sviluppare nuove soluzioni che fanno leva sul digitale aprendo la strada verso l’industria 4.0 anche alle PMI del manifatturiero, nell’ottica di accelerarne la crescita e stimolare la co-creazione di nuove soluzioni. I partner del progetto realizzeranno un ecosistema in cinque passi, che rappresenterà la base di Opificio Digitale: 

  • un’architettura software per facilitare lo Smart Data Acquisition & Analytics;
  • una piattaforma software open source basata su microservizi per lo smart manufacturing in grado di gestire in maniera semplice l’esecuzione della produzione e i dati di processo interni ed esterni alla fabbrica;
  • una piattaforma per favorire e accelerare lo sviluppo di applicazioni basate su algoritmi di intelligenza artificiale;
  • una serie di moduli aggiuntivi basati sugli algoritmi sviluppati che renderanno i sistemi “intelligenti” e adattabili a diversi contesti produttivi, così da offrire supporto in tempo reale agli operatori nella risoluzione di problematiche di produzione, certificare tramite blockchain il flusso dei dati che verranno condivisi nell’intera filiera e certificare la fornitura e la qualità dei semilavorati/prodotti della filiera;
  • un modulo per l’interoperabilità con differenti tecnologie di advanced manufacturing, come cobot e agv, e l’integrazione con piattaforme e strumenti di realtà aumentata/virtuale così da semplificare e rendere più sicure le attività di assemblaggio, il training e migliorare la sicurezza dei lavoratori.
Nella visione di Opificio Digitale, ogni macchina, robot o postazione di lavoro sarà interamente digitale e comunicherà con gli altri elementi della catena, con lo scopo di accelerare e ottimizzare la produzione, abbattere i costi, ridurre gli errori e garantire una maggiore sicurezza agli operatori.
È fondamentale affiancare e assistere le aziende nell’integrazione di processi di trasformazione digitale per colmare un gap che da tempo caratterizza il Paese” – spiega Michele Balbi, partner di EY – “Grazie al progetto di Opificio Digitale, con il team di EY siamo fieri di poter supportare le imprese in un’integrazione digitale a 360 gradi che passa dai processi di sviluppo di tecnologie innovative nell’ambito del manufacturing, alla formazione delle persone e delle loro competenze, raggiungendo benefici impatti in termini di efficienza, competitività e sostenibilità ambientale”.
Partecipare a questo ambizioso progetto permette di realizzare una delle principali missioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ovvero di sviluppare competenze nell’ambito della ricerca di frontiera e di tradurle in un concreto avanzamento tecnologico, favorendo così la competitività del sistema industriale del Paese” – dichiara Stefano Fabris, Direttore dell’Istituto Officina dei Materiali (CNR-IOM). “Nell’ambito di Opificio Digitale svilupperemo algoritmi basati sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico che verranno applicati per ottimizzare la filiera produttiva”.