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NASA Ingenuity ha completato anche il settimo volo su Marte, non si sono registrate anomalie

Qualche giorno fa il JPL aveva rilasciato alcune informazioni preliminari su quelle che sarebbero state le caratteristiche del settimo volo del drone NASA Ingenuity. Nella nottata di oggi è arrivata la conferma che anche l’ultima prova dell’elicottero è stata un successo, completando così questa nuova parte di missione.

nasa ingenuity

A differenza di quanto accaduto in passato, nel momento in cui scriviamo le informazioni sono ancora scarse. Rispetto agli altri voli di prova abbiamo solo alcune indicazioni parziali su quanto accaduto, anche se la notizia più importante (ndr. il successo del volo) è stata comunque comunicata.

Il settimo volo di NASA Ingenuity su Marte

Come da programma, il drone si è sollevato dal suolo marziano per muoversi in direzione Sud di 106 metri durante il Sol 107 (giorni su Marte misurati a partire dall’atterraggio di Perseverance). In totale il settimo volo è durato 62,8″ con una velocità media di 1,6 m/s (anche se la velocità massima reale è probabilmente più alta per via delle fasi di decollo e atterraggio).

Non ci sono informazioni aggiuntive per quanto riguarda l’altezza massima raggiunta. È probabile che si sia mantenuto il limite di 10 metri, quota alla quale l’altimetro laser di NASA Ingenuity funziona ancora correttamente e con una buona precisione.

nasa drone

Altra notizia confortante per chi sta seguendo le gesta del drone è che non sono state segnalate anomalie durante questo volo. Ricordiamo che durante il sesto volo, un problema nell’acquisizione di una singola immagine della Navcam ha rischiato di compromettere la missione. Il dispositivo sembra quindi funzionare correttamente. Sul sito dedicato alle fotografie RAW sono presenti anche gli ultimi scatti della Navcam.

Il rotore dell’elicottero sembra essere in buona salute riuscendo a mantenere temperature nella norma. Questa nota è importante in quanto una delle possibili limitazioni al numero di voli eseguibili è che il rotore si surriscaldi e si guasti. Attualmente non sembra esserci alcuna segnalazione di problematiche in questo senso.

Sembra che gli ingegneri stiano lavorando a un aggiornamento software per permettere alla fotocamera a colori (RTE, Return-To-Earth) di continuare a catturare immagini, purtroppo il tweet ufficiale che si riferiva a questo punto è stato cancellato. L’obiettivo principale era comunque quello di riuscire a muoversi verso Sud e atterrare in un nuovo campo volo (trovato grazie alle immagini dell’orbiter MRO). L’obiettivo è quindi stato raggiunto.