MSI Raider GE77HX 12UHS alla prova: Alder Lake-HX a 16 core e RTX 3080 Ti per prestazioni al top

[HWUVIDEO=”3280″]MSI Raider GE77HX 12UHS è una bomba con CPU Intel a 16 core e RTX 3080 Ti[/HWUVIDEO]

Si chiama Raider GE77HX 12UHS è il nuovissimo desktop replacement sfornato da MSI, un notebook pensato per una produttività e un gaming di livello ancora maggiore. A bordo di questo prodotto troviamo un processore Core i9-12900HX appartenente alla gamma di CPU “Alder Lake-HX“, una serie di CPU che Intel ha derivato dal settore desktop per offrire ancora più prestazioni rispetto alle soluzioni Alder Lake-H presentate a inizio anno e già sul mercato.

Le soluzioni Alder Lake-HX rientrano nelle serie Core i5, Core i7 e Core i9 per offrire fino a un massimo di 16 core (8 Performance Core e 8 Efficient Core) con un Processor Base Power di 55W. Trattandosi di una trasposizione di un progetto desktop all’interno di un formato BGA per notebook, a bordo del package della CPU non c’è il chipset come invece vediamo sulle altre CPU mobile di Intel. Il PCH è separato e questo permette di avere una connettività di I/O superiori. In totale la piattaforma mette a disposizione un totale di 48 linee PCI Express (16 Gen5, 20 Gen4 e 12 Gen3) per installare SSD fino a una capacità totale di 16 TB in varie modalità RAID.

La gamma si compone dei Core i9-12950HX e 12900HX con 16 core e 24 thread, con una frequenza di picco di 5 GHz. I tre Core i7 rispondono ai nomi di 12850HX, 12800HX e 12650HX, i primi due con 16 core e il terzo con 14 core. Infine ci sono i Core i5-12600HX e 12450HX con 12 e 8 core.

Il Core i9-12900HX scelto da MSI viene affiancato in questo Raider GE77HX 12UHS da una GPU altrettanto spinta, la GeForce RTX 3080 Ti di NVIDIA con 16GB di memoria GDDR6 e un TGP fino a 175W. Da segnalare che il budget di potenza condiviso tra CPU e GPU è di 250W complessivi.

A bordo troviamo due DIMM da 32 GB, per un totale di 64 GB, di memoria DDR5-4800 realizzata da Samsung con timing 40-39-39-76, mentre per quanto concerne lo storage c’è un SSD M.2 PM9A1 da 2 TB e interfaccia PCIe 4.0 x4. È possibile montare un secondo SSD M.2. Il tutto è abbinato, nel modello giunto in redazione a uno schermo IPS da 17,3″ UHD (3840×2160 pixel) a 120 Hz. A sostenere il funzionamento lontano dalla presa di corrente una batteria a 4 celle da 99,9 Whr.

Le caratteristiche hardware, l’avrete già intuito, lo pongono tra i portatili al vertice di questa generazione. Il contrappasso sono delle dimensioni (397 x 284 x 25,9 mm) e un peso (2,9 chilogrammi) che non ne facilitino la portabilità, unitamente all’alimentatore esterno con connettore proprietario da ben 330W.

Disponibile in colorazione Titanium Dark Gray con una striscia LED RGB che corre sul bordo frontale, Raider GE77HX 12UHS vede il monitor incastonato in tre cornici piuttosto sottili, con quella superiore che presenta nel mezzo la webcam Full HD a 30 fps. La base presenta una tastiera SteelSeries con un tastierino numerico integrato, dotata di illuminazione RGB per tasto, oltre a un touchpad lungo 10 cm e alto 6,5 cm. Dotato di due woofer da 2W e altrettanti speaker da 1W, nonché connettività Intel Killer AX Wi-Fi 6E con Bluetooth 5.2, il notebook presenta diverse porte.

Sul lato sinistro ecco un jack combo per cuffie e microfono, una USB Type-C (USB 3.2 Gen2 / DP) e una USB 3.2 Gen2 Type-A. Troviamo poi una feritoia per il passaggio dell’aria. Se passiamo invece al lato destro, ecco due Type-A USB3.2 Gen1, un lettore di schede SD e un’altra feritoia. Completano il quadro le porte posizionate nella parte posteriore, dove troviamo due feritoie ancora più grandi che servono a espellere l’aria calda. Nella parte centrale c’è una porta USB (USB / DP / Thunderbolt 4), una Ethernet 2.5G, una porta HDMI e il connettore per collegare l’alimentatore.

MSI Raider GE77HX 12UHS all’interno

Dotazione hardware e completezza tecnica hanno reso indispensabile per MSI prestare più di un occhio di riguardo verso il sistema di raffreddamento di questo Raider GE77HX 12UHS. Sotto la scocca ci sono soluzioni di raffreddamento dedicate a CPU e GPU che MSI racchiude nel termine di marketing Cooler Boost 5. Una ventola ciascuno per i due componenti e un totale di 7 sette heatpipe, unitamente all’uso di un pad termico a cambiamento di fase dedicato alla CPU aiutano a raffreddare un notebook che si preannuncia, comunque, caldissimo.

Qui sopra potete vedere la foto del notebook scoperchiato, dove sono bene visibili le due ventole e l’intricato sistema di heatpipe che si occupano di CPU e GPU. Al centro della motherboard del notebook c’è il chipset, privo di raffreddamento dedicato. Alla sinistra del chipset ci sono i due slot M.2 per altrettanti SSD e sul lato destro, coperti, gli slot DIMM. In basso spazio alla capiente batteria. Di seguito altre foto ravvicinate:

Di seguito vediamo la distribuzione del calore con il notebook sotto carico lungo la sua superficie esterna. Come si può chiaramente intuire, la parte bassa del portatile rimane fresca, mentre è la parte più alta a scaldarsi maggiormente, lì dove sono collocati il processore e il chip grafico. Dallo scatto posteriore si può notare come anche la parte dove è ubicato l’SSD M.2 è più calda della zona circostante:

Prestazioni velocistiche

Passiamo alle prestazioni. Avendo già visto in azione su altri modelli l’accoppiata composta da una CPU Alder Lake di fascia alta e una GPU NVIDIA di pari livello, sapevamo che i risultati sarebbero stati ai vertici della categoria. Osservando i test multi-core con Cinebench R20 e Handbrake, la CPU Core i9-12900HX mette alla frusta i suoi 16 core staccando le altre CPU sul mercato, dalle stesse proposte Intel Core 12000 Alder Lake-H alle valide soluzioni AMD Ryzen 6000.

Dando uno sguardo alle prestazioni con i giochi, ritroviamo il Raider GE77HX ai vertici, ma alcuni potrebbero chiedersi: come mai è marcatamente più veloce del GS77 anch’esso con RTX 3080 Ti recensito qualche tempo fa? Colpa della CPU? La risposta è fondamentalmente no, ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di un componente – la GPU – che malgrado il nome uguale si comporta in modo nettamente differente a causa del TGP diverso. La RTX 3080 Ti in questo Raider può godere di 175W, mentre nel caso del GS77 è limitata a 105W.

La GeForce RTX 3080 Ti di NVIDIA si basa su una GPU GA103 realizzata a 8 nanometri da Samsung, forte di 7424 CUDA core, 232 Tensor core e 58 RT core. L’aspetto importante è che mentre nel caso della RTX 3080 Ti sul modello GS77 la frequenza di clock base è di 585 MHz, mentre quella di boost è impostata a 1125 MHz, in questo caso i valori salgono a 1230 e 1590 MHz.

Abbiamo svolto anche qualche test con giochi più moderni, non solo in Full HD ma anche in 4K. Se preferite giocare a titoli eSports, questo notebook vi permette di raggiungere FPS elevati e latenze ridotte in Full HD od oltre, ma potete anche giocare a diversi giochi AAA in 4K, magari sfruttando le ormai diffuse tecnologie di upscaling per avere fps comunque adeguati:

  MSI Raider GE77HX (RTX 3080 Ti 175W) – 1080p MSI STEALTH GS77 (RTX 3080 Ti 105W) – 1080p MSI Raider GE77HX (RTX 3080 Ti 175W) – 4K MSI STEALTH GS77 (RTX 3080 Ti 105W) – 1080p
Metro Exodus – High 118 fps 85 fps 55 fps  35 fps 
Metro Exodus – Ultra 94 fps 68 fps 48 fps 30 fps 
Far Cry 6 – Alta 127 fps 103 fps  64 fps 45 fps 
Far Cry 6 – Ultra 113 fps 91 fps  53 fps 38 fps 
Hitman 3 – Standard 221 fps 156 fps  79 fps 59 fps 
Hitman 3 – Ultra 208 fps 151 fps 79 fps 57 fps 
DiRT 5 – Alta 130 fps 85 fps  64 fps 47 fps 
DiRT 5 – Ultra 101 fps 75 fps  55 fps 42 fps 
Shadow of the Tomb Raider – Alta 132 fps 115 fps  62 fps 50 fps 
Shadow of the Tomb Raider – Massima 127 fps 105 fps 54 fps 42 fps 
F1 2021 – Alta 184 fps 119 fps  96 fps 77 fps 
F1 2021 – Altissima 162 fps 110 fps   81 fps 60 fps 

Nonostante i risultati ottimi nei test visti finora, il notebook non è in cima a PCMark 10, un benchmark “di sistema” che serve a dirci che questo notebook è un sistema davvero reattivo, pronto per la produttività quanto per il gaming: ideale quindi per ogni situazione. Intendiamoci, il punteggio è di quelli che pochi anni fa ci sognavamo, ma non eccelle. Come mai? Semplice: trattandosi di un test di piattaforma che stressa contemporaneamente più componenti, il calore accumulato incide sulle frequenze e questo ha un impatto diretto sul punteggio di un test in cui il clock ha un peso ben specifico.

L’SSD a bordo di questo notebook si è sempre rivelato molto veloce in tutte le implementazione e anche in questo caso le prestazioni si confermano elevate e utile a sostenere le prestazioni in gaming e non solo.

Comportamento decisamente buono per le porte USB a bordo di questo portatile, che permettono uno scambio dati veloci in base alla loro specifica. Discreto invece la prestazione della connettività wireless, ma non bisogna dimenticare la dotazione della porta Ethernet 2.5G.

Autonomia

Un portatile come il Raider GE77HX non punta certo a garantire un’elevata autonomia, anche se i produttori offrono con i software a bordo svariate modalità per ridurre i consumi quando la potenza non serve. Trattandosi di un desktop replacement, potete usarlo per periodi di tempo limitati staccato dalla presa di corrente e non certo per la produttività più spinta.

CPU e GPU, come si comportano?

Nei test legati alla CPU abbiamo visto quanto il 12900HX sia potente. Questo processore Alder Lake desktop adattato al settore notebook si presenta con P-core ed E-core con un base clock rispettivamente di 2,3 e 1,7 GHz, per un Processor Base Power di 55W. Le due anime del chip possono spingersi con carichi leggeri (single-thread) a 5 GHz (P-core) e 3,6 GHz (E-core), anche grazie a un Max Turbo Power fino a 157W.

Nel nostro caso abbiamo usato Cinebench R23 in loop per caricare il processore e vedere come si comportano i P-core sulla base di quattro profili messi a disposizione in MSI Center. Il profilo Super Battery castra pesantemente la CPU abbassando il clock dei P-core sotto 1000 MHz per garantire una maggiore autonomia: è il profilo che consigliamo di impostare quando il sistema, scollegato dalla presa, viene usato per navigare online o vedere contenuti in streaming.

Qui i valori PL1 e PL2 sono impostati a un massimo di 15W, come si può vedere dal grafico della potenza. Il profilo Silenzioso si avvicina ai 2 GHz, mentre gli altri due – Bilanciato e Prestazioni Estreme – vedono un gap di 200-300 MHz sui P-core.

Si sale a circa 30W per il profilo Silenzioso, mentre le briglie sono decisamente più sciolte i profili Bilanciato e Prestazioni Estreme, con quest’ultimo che ha un PL1 intorno a 110W e un PL2 impostato a 180W. Questi profili hanno chiaramente un impatto sulla rumorosità del sistema di raffreddamento: 53dB con il profilo Prestazioni Estreme, 48dB con quello Bilanciato e intorno a 40 dB per gli altri due profili. Quando il notebook è sotto carico pesante con il profilo Prestazioni Estreme consigliamo di usare un paio di cuffie per isolarsi dal rumore prodotto. Nonostante il baccano, la temperatura del 12900HX si aggira costantemente tra 85 e 90 °C.

Per quanto concerne la GPU dedicata, l’abbiamo provata solo con il profilo prestazioni Estreme e dobbiamo dire che la RTX 3080 Ti, ma i test l’avevano ampiamente indicato, si comporta senza particolari problemi.

Schermo

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB

Curva di Gamma
Curva di gamma

Gamut
Gamut

DeltaE
DeltaE

Troviamo un pannello da 17,3 pollici, risoluzione nativa di 4K (254 pixel per pollice) e 120 Hz di frequenza di aggiornamento per il pannello di questo MSI Raider GE77 HX, che si rivolge espressamente al videogiocatore esigente. La neutralità dei grigi di questo pannello non è impeccabile, ma la dominante lievemente fredda che presenta è tale da non causare particolari problemi alla visione di contenuti. La curva di gamma evidenzia un leggero risalto dei toni intermedi, ma il rapporto di contrasto nativo esprime un valido prossimo a 1000:1 a fronte di una luminanza massima del bianco di oltre 460 candele su metro quadro. Il triangolo di gamut è ampio, anche se non arriva a toccare lo spazio colore di riferimento P3.  La verifica della fedeltà cromatica indica un quadro che risulta influenzato dalla dominante fredda e dai toni medi in evidenza, pur senza causare una situazione realmente problematica: il videogiocatore potrà essere ben più che soddisfatto della resa d’immagine di questo pannello, sicuramente d’impatto, ma per le applicazioni di produzione professionale di contenuti è meglio avvalersi di un monitor esterno di maggior precisione.

Conclusioni

Il prezzo di questo MSI Raider GE77HX 12UHS, nella configurazione che abbiamo provato, non è per i deboli di cuore: 5099 euro. È un notebook diretto principalmente a chi non solo vuole giocare ad altissimo livello come se fosse su un desktop – con la differenza che è già tutto pronto e, all’occorrenza, trasportabile – ma anche lavorare con foto e video. L’hardware non teme confronti, l’unico neo per i puristi del colore è il display che poteva essere migliore. Comunque, MSI nella pagina dedicata al notebook, focalizza l’attenzione sul gaming.

In tal senso, i numeri ce lo dimostrano, è un prodotto con pochi rivali – se non prodotti di pari livello che, tuttavia, non abbiamo ancora testato. Tanta potenza è difficile da imbrigliare, specie in un formato come quello dei notebook, quindi non aspettatevi un prodotto silenzioso: quando giocate o lavorate si fa sentire, eccome. In ogni caso, non abbiamo mai incontrato crash o cali prestazionali legati a temperature limite, quindi MSI ha fatto un ottimo lavoro in tal senso.

La gamma di CPU Intel Alder Lake-HX riesce ad alzare l’asticella rispetto alle già potenti soluzioni Alder Lake-H, almeno per quanto riguarda il modello 12900HX: è sicuramente uno sviluppo interessante per un settore in cui gli utenti sono sempre più esigenti e non si accontentano di prestazioni dimezzate rispetto al mondo dei PC desktop. Certo, 12900K desktop adeguatamente raffreddato offre maggiori prestazioni, ma con prestazioni simili al 12700K questo 12900HX è un processore con i fiocchi.

[HWUVIDEO=”3280″]MSI Raider GE77HX 12UHS è una bomba con CPU Intel a 16 core e RTX 3080 Ti[/HWUVIDEO]