Marvell acquisisce Lumentum per 115 miliardi di dollari: maxi operazione sulla connettività ottica per l’IA

Marvell Technology acquisirà Lumentum, azienda specializzata in componenti ottici e fotonici, attraverso un’operazione interamente in azioni che attribuisce alla società acquisita un valore di 115 miliardi di dollari. L’accordo rappresenta una delle più importanti operazioni del settore tecnologico dell’anno e punta a rafforzare la posizione di Marvell nel mercato delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

L’aumento della quantità di dati da trasferire tra acceleratori, processori e sistemi di archiviazione sta mettendo sotto pressione le tradizionali interconnessioni elettriche in rame, accelerando il passaggio verso soluzioni basate sulla trasmissione ottica.

Le connessioni in fibra e le tecnologie fotoniche permettono di gestire larghezze di banda elevate e distanze maggiori, con vantaggi anche sul fronte dell’efficienza energetica. Si tratta di caratteristiche sempre più importanti per le infrastrutture utilizzate nell’addestramento e nell’esecuzione dei grandi modelli linguistici.

L’acquisizione punta a combinare competenze complementari lungo l’intera catena della connettività. Marvell mette sul tavolo le proprie tecnologie per le interconnessioni elettriche e ottiche, gli switch di rete, i chip personalizzati per acceleratori IA (XPU) e le soluzioni di collegamento tra questi componenti, oltre alle competenze nella progettazione avanzata dei semiconduttori.

Lumentum – su cui aveva investito 2 miliardi anche NVIDIA – aggiunge invece la propria esperienza nella produzione di laser ad alte prestazioni, ricetrasmettitori ottici, sistemi di commutazione ottica dei circuiti (Optical Circuit Switching, OCS) e semiconduttori specializzati.

La combinazione dovrebbe portare alla creazione di un portafoglio tecnologico più ampio, che comprenderà CMOS avanzati, fotonica al silicio, semiconduttori composti, packaging avanzato e capacità produttive specializzate.

L’obiettivo è arrivare a una progettazione congiunta sempre più stretta tra componenti elettrici e ottici, intervenendo sull’intera catena del segnale.

Un aspetto rilevante riguarda anche la capacità produttiva di Lumentum, che comprende processi basati sul fosfuro di indio (InP), materiale utilizzato nella realizzazione di dispositivi fotonici e laser ad alte prestazioni. L’integrazione di queste competenze con le tecnologie di Marvell potrebbe favorire lo sviluppo di soluzioni eterogenee, combinando differenti tipologie di semiconduttori e tecniche di packaging.

Marvell stima che l’integrazione porterà il mercato totale indirizzabile (TAM) della società combinata a circa 550 miliardi di dollari, ampliando le opportunità commerciali soprattutto nei segmenti legati alle infrastrutture IA.

L’azienda prevede inoltre un miglioramento delle prospettive di crescita dei ricavi nel lungo periodo e dei margini lordi e operativi calcolati su base non-GAAP. Tra gli obiettivi figura anche l’individuazione di oltre un miliardo di dollari di sinergie annuali a regime, mentre l’operazione dovrebbe contribuire positivamente all’utile per azione non-GAAP di Marvell già nel primo esercizio successivo al completamento dell’acquisizione.

Matt Murphy, CEO di Marvell

Il completamento dell’operazione è previsto nella prima metà del 2028, subordinatamente all’approvazione degli azionisti di entrambe le società, alle autorizzazioni delle autorità competenti e al soddisfacimento delle altre condizioni previste dall’accordo. I consigli di amministrazione delle due aziende hanno approvato all’unanimità la transazione.

L’accordo prevede uno scambio azionario a rapporto fisso: gli azionisti di Lumentum riceveranno 4,5 azioni ordinarie Marvell per ogni azione Lumentum posseduta al momento del completamento dell’operazione.

La valutazione implicita è pari a circa 1.132 dollari per azione Lumentum, con un premio del 23,9% rispetto ai prezzi di chiusura non influenzati dalle indiscrezioni del 28 ottobre 2026. Dopo la conclusione dell’operazione, gli attuali azionisti Marvell deterranno circa il 67% della società combinata, mentre quelli di Lumentum avranno una partecipazione pari a circa il 33%, considerando la base completamente diluita.

Dal punto di vista della governance, Matt Murphy continuerà a ricoprire il ruolo di presidente e CEO della società risultante dall’operazione. Tre componenti del consiglio di amministrazione di Lumentum, incluso l’attuale CEO Michael Hurlston, entreranno inoltre nel consiglio di Marvell, che attualmente conta sette membri.