Nella prima metà di gennaio la startup MaiaSpace (controllata da ArianeGroup) aveva annunciato di prevedere il primo test del suo razzo spaziale riutilizzabile per la fine del 2026. Negli scorsi giorni la società ha rivisto questo obiettivo posticipandolo all’inizio del 2027. Questo spostamento permetterà di lavorare per più tempo alle strutture della spazioporto europeo della Guyana francese di Kourou dove sorgerà il sito di integrazione e lancio dove un tempo decollavano i razzi spaziali Soyuz.
Dopo la fine delle operazioni da parte di Roscosmos a causa dell’invasione dell’Ucraina, quelle strutture sono rimaste inutilizzate. Ora MaiaSpace potrebbe riutilizzarne una buona parte senza modifiche sostanziali, abbreviando i tempi e riducendo i costi (poche decine di milioni di euro). Per esempio si potrà riutilizzare l’edificio di integrazione, la ferrovia per trasportare i componenti, il sistema di immagazzinamento dell’ossigeno liquido, gli impianti di rifornimento e infine il deflettore di fiamma.

La società europea potrebbe così lanciare il suo razzo spaziale riutilizzabile a due stadi che punta a portare in orbita fino a 1,5 tonnellate in LEO (senza riutilizzo del primo stadio). Per migliorare le prestazioni del vettore è anche previsto un kick-stage che dovrebbe permettere di aggiungere fino a 1 tonnellate in carico utile in grado di raggiungere l’orbita. In generale MaiaSpace è intenzionata a rispettare l’obiettivo di lanciare il suo primo vettore entro cinque anni dalla fondazione (avvenuta nell’aprile 2022). Si tratterebbe di un risultato importante sia a livello europeo ma anche globale.

Secondo quanto dichiarato dalla società l’obiettivo è quello di portare al pad di lancio un vettore per la fine del 2026 così da permettere l’esecuzione dei test combinati per poi prepararsi al primo volo durante il primo trimestre del 2027. MaiaSpace è una delle nuove realtà europee che dovrebbe permettere di far evolvere il settore dei lanci spaziali in Europa insieme a Isar Aerospace, PLD Space e con l’italiana Avio che potrebbe avere in futuro una maggiore libertà di lancio.
