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Link & Lead, una piattaforma di gamification per incrementare lead e clienti su LinkedIn

Link & Lead viene definito dagli autori, Andrea Fattori e Gianluigi Bonanomi, come un social selling game. Non si tratta di un gioco, ma di una piattaforma che sfrutta il concetto della gamification per aumentare la reach (la diffusione) dei post pubblicati sulla pagina LinkedIn aziendale, incentivando i dipendenti a condividerli incrementando così la visibilità dell’azienda sul social network professionale e portando un numero maggiore di lead.

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A cosa serve Link & Lead?

Link & Lead si basa su un concetto molto semplice: se i dipendenti condividono i post aziendali sui loro profili, la visibilità cresce in maniera esponenziale e può arrivare a essere fino a 10 volte superiore alla portata del post iniziale. Non è un caso che fra le pratiche consigliate da LinkedIn stessa ci sia proprio il concetto dell’employer branding, che mira a trasformare i dipendenti in “megafoni”. 

C’è un problema: non è facile coinvolgere i dipendenti e, soprattutto, mantenerli coinvolti nel tempo, e qui entra in gioco il concetto di gamification, cioè sfruttare le logiche tipiche del videogioco per “premiare” i dipendenti più attivi sotto questo profilo. Ogni azione eseguita sulla piattaforma porta i dipendenti a guadagnare un certo numero di punti, che daranno vita a una classifica, un modo per stimolare una sana competitività. 

Dopo diversi anni al fianco delle aziende come consulenti per la comunicazione digitale d’impresa, abbiamo riscontrato che anche le organizzazioni più illuminate che offrivano corsi Linkedin ai propri dipendenti, dopo un entusiasmo iniziale che durava poco tempo non ottenevano i risultati attesi, e col tempo l’engagement andava scemando” spiegano i due ideatori di Link & Lead. “Abbiamo così pensato che serviva una soluzione per aiutare le aziende a trarre il massimo da questo social network che se utilizzato con costanza porta a risultati concreti. Da qui l’idea di coinvolgere le persone in una sorta di ‘gioco’ e di “sfida a fare meglio’ per stimolare la partecipazione e la crescita nell’utilizzo di questo potente mezzo di social selling”.

QBE, l’algoritmo alla base di Link & Lead

I dati sull’attività degli utenti che adotteranno la piattaforma Link & Lead verranno elaborati tramite l’algoritmo proprietario QBE, il vero cuore del sistema. QBE genera un punteggio sulla base di tre fattori: Quality (il livello qualitativo delle azioni svolte), Balance (la regolarità e l’equilibrio delle interazioni), Engagement (il coinvolgimento del pubblico ottenuto). Mettendo insieme queste informazioni, viene generata la classifica. 

Link-and-Lead-AGM-SpA-classifica-finale

I dipendenti non verranno lasciati a se stessi, però, e Link & Lead include anche delle sessioni di assessment e training. Le prime permetteranno di valutare gli asset aziendali e di selezionare i dipendenti che – volontariamente – vorranno proporsi come brand ambassador. Il coaching è invece offerto in due forme: un assistente virtuale, che offrirà contenuti formativi e una serie di test (accessibili anche da smartphone), il cui punteggio contribuirà alla classifica. In caso di necessità, ogni utente potrà richiedere una consulenza alla settimana come supporto nella creazione dei contenuti. 

Per il primo test della piattaforma, è stata attivata una collaborazione con A.G.M., azienda bresciana che dal 1995 fornisce soluzioni informatiche per studi di commercialisti, consulenti del lavoro e aziende: “Erano una realtà ideale per il test, sufficientemente strutturata per avere diverse persone impegnate su LinkedIn sia come commerciali che come tecnici, con un basso engagement di dipendenti su LinkedIn e un basso engagement sulla pagina LinkedIn aziendale“, spiegano gli autori. 

Il miglioramento generale che abbiamo registrato durante il breve periodo di test è stato persino superiore alle aspettative” – spiega Mauro Mazzolari, CEO di A.G.M. – “Il punteggio generale rilevato dall’algoritmo è aumentato mediamente del 292%, con picchi di crescita per alcuni dei partecipanti superiori al 700%. I follower della pagina aziendale sono passati, in soli 30 giorni, da 108 a 229”.