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L’ESA cerca astronauti per le future missioni spaziali: è il vostro momento!

Chi non vorrebbe diventare astronauta? Ora l’ESA (l’agenzia spaziale europea), ha indetto un nuovo bando di concorso per astronauti che potranno partecipare alle future missioni spaziali e che potrebbero portarli sulla Stazione Spaziale Internazionale fino alla Luna (e forse anche oltre). Per l’occasione è stato realizzato un nuovo sito ad hoc dove trovare tutte le informazioni utili.

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Come diventare astronauti per l’ESA

Come precisato anche dall’ESA stessa, si tratta di un’occasione rara quella di poter partecipare a un bando di selezione di questo tipo. Infatti è accaduto solo tre volte dal 1978 a oggi e l’ultima volta è successo nel 2008. Potranno partecipare alla selezione i cittadini dei 22 stati membri (l’Italia è ovviamente compresa) più quelli dei due stati associati. Interessante notare che il bando è anche aperto a persone con “disabilità fisiche” aprendo nuove opportunità a categorie in precedenza escluse.

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Secondo quanto riportato, si tratta di poter scegliere solamente da quattro a sei nuovi astronauti e quindi, com’è facile immaginare, la selezione sarà durissima. Si potrà essere sia astronauti “di carriera” che essere nelle riserve: i primi saranno a tutti gli effetti membri dell’ESA, mentre i secondi verranno chiamati “al bisogno” (e non saranno membri permanenti dell’agenzia spaziale europea).

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Per poter accedere alla selezione bisognerà avere almeno una laurea e un master più tre anni di esperienza in ambito medico, di scienze naturali, matematica, ingegneria, informatica. Le tappe prevedono l’invio delle candidature dal 31 Marzo al 28 Maggio 2021, poi fino a Giugno ci sarà la valutazione. Successivamente ci saranno i test psicologici e si finirà a Ottobre 2022 con l’annuncio dei nuovi nomi. Nel documento ufficiale è possibile trovare molte informazioni utili in merito.

Gli astronauti e il loro corso di addestramento

Gli astronauti attualmente attivi per le missioni sono sette e comprendono due italiani (come riportato nell’elenco di seguito):

  • Samantha Cristoforetti (Italia)
  • Alexander Gerst (Germania)
  • Matthias Maurer (Germania)
  • Andreas Mogensen (Danimarca)
  • Luca Parmitano (Italia)
  • Tim Peake (Regno Unito)
  • Thomas Pesquet (Francia)

Una volta superata la selezione sarà possibile seguire dei corsi specifici in Europa, più precisamente in Germania all’European Astronaut Centre (EAC). Una volta superata la selezione iniziale ci sarà spazio per il corso di addestramento che si divide in tre fasi: addestramento base, addestramento pre-assegnazione e addestramento dell’equipaggio assegnato.

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Dopo la selezione ci sarà un anno di formazione base presso l’EAC dove l’ESA collabora con le varie agenzie delle singole nazioni. Successivamente si inizia ad apprendere il funzionamento dell’ISS, delle navicelle impiegate come quelle di SpaceX, Boeing e Soyuz e il controllo a terra. Gli astronauti verranno anche allenati per le EVA (attiva extraveicolari), basi di robotica e attracco. Non mancherà imparare il russo, basi di psicologia, allenamenti fisici e in situazioni di emergenza.

C’è poi l’addestramento pre-assegnazione, di durata variabile, che permette di conoscere e operare a livello avanzato sulla ISS in collaborazione con NASA, Roscosmos, JAXA e CSA. Si impareranno a mantenere e gestire i moduli e i vari sistemi. In questa fase i futuri astronauti potranno essere di supporto per le missioni (operando dal centro controllo).

Ma è solamente quando c’è la vera e propri assegnazione a una missione che gli astronauti iniziano la formazione per compiti specifici della durata di un anno e mezzo. Si tratta dell’ultima parte prima dell’operatività vera e propria nello Spazio. Ovviamente una volta entrati in questo mondo la formazione sarà aggiornata costantemente così da essere “sempre pronti”.

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