L’ESA acquisterà una missione Crew Dragon di SpaceX diretta verso la ISS per la nuova classe di astronauti

Negli scorsi giorni si è tenuta la 345ª riunione del Consiglio dell’ESA dove sono stati discussi diversi temi che riguardano il futuro dell’esplorazione spaziale dal punto di vista europeo e dell’agenzia. L’ESA ha intenzione di stringere ulteriormente diversi accordi con altre agenzie, come nel caso di JAXA e CSA, ma anche di permettere alla nuova classe di astronauti europei di sperimentare missioni nello Spazio in ambienti conosciuti.

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Per questo Josef Aschbacher (direttore generale dell’ESA) ha annunciato che l’agenzia spaziale europea comprerà una missione Crew Dragon di SpaceX diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale prima che quest’ultima completi la sua vita operativa (all’inizio del 2030) e prima che le nuove stazioni spaziali commerciali entrino in servizio.

Dei cinque nuovi astronauti europei, due sono già assegnati. Si tratta di Sophie Adenot (attualmente a bordo della ISS) e di Raphaël Liégeois (che sarà assegnato nei prossimi mesi). L’idea è quella di non affidarsi a missioni private come quelle di Axiom Space che permettono una permanenza di breve durata, solitamente poco meno di 20 giorni (ma anche poco più di una settimana).

Per questo è stato approvato EPIC (ESA Provided Institutional Crew), programma che sarà lanciato con una capsula Crew Dragon. Gli astronauti che hanno completato recentemente la formazione dovrebbero trascorrere circa un mese a bordo della ISS. Meno di quanto avviene per missioni “tradizionali” ma più di una missione privata standard.

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I compiti degli astronauti di EPIC saranno poi più simili a quelli di astronauti delle agenzie piuttosto che di quelli privati. Quindi non si tratterà solamente di eseguire alcuni esperimenti e compiti specifici quanto piuttosto operare al mantenimento dei sistemi o alle riparazioni ma anche alla gestione della logistica e dei carichi utili.

La missione è attualmente prevista per il primo trimestre del 2028 così da inserirsi all’interno della rotazione degli equipaggi della ISS. L’ESA ha anche annunciato di cercare accordi con altre agenzie spaziali come Australia, Canada e Emirati Arabi Uniti così da suddividere i costi e completare l’equipaggio di Crew Dragon.