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L’Ape Piaggio diventa elettrico con batterie intercambiabili per il mercato indiano

Piaggio ha creato alcuni dei veicoli più iconici del secondo dopoguerra italiano. La Vespa è certamente uno di questi, ma anche il motocarro a tre ruote Ape rimane scolpito nell’immaginario collettivo e resiste in molte parti del nostro Paese come piccolo mezzo di trasporto di cose e persone.

Entrambi i veicoli hanno visto un certo declino in Italia, rispetto alla diffusione che avevano ai tempi del boom economico, ma continuano a mietere successi all’estero. In particolare in India la Vespa ha una storia lunga (e anche travagliata dopo la produzione in licenza da parte di produttori locali Bajaj), ma lo stesso si può dire dell’Ape, che incarna uno dei mezzi di trasporto ancora più utilizzati nel sud-est asiatico, il risciò (richshaw in India e tuk-tuk in Thailandia).

Proprio per l’India Piaggio ha presentato una novità molto interessante, che cerca di unire modernità e tradizione. Da anni le autorità obbligano i risciò a motore di New Dehli a utilizzare gas naturale e GPL per alimentare questo tipo di veicoli, nel tentativo di ridurre l’inquinamento.

Piaggio gioca la carta elettrica, ma lo fa con una chiara considerazione della situazione del mercato. Il provvedimento del 1998, che obbligava a passare all’alimentazione a gas del motore termico, aveva creato grossi problemi per le lunghe code alle stazioni di rifornimento, con perdite di tempo e quindi di fatturato per i possessori dei mezzi. Passare all’elettrico potrebbe portare a una situazione simile con file di motocarri in fila per la ricarica. Piaggio, che da tempo ha versioni elettriche dei suoi motocarri leggeri a quattro ruote, ha però studiato una soluzione innovativa, con batterie intercambiabili. Verranno create delle stazioni di ricarica con cambio automatizzato delle batterie.

La soluzione richiede meno complessità infrastrutturale rispetto alla creazione di una rete di stazioni di ricarica veloce: con un certo buffer di batterie a disposizione, infatti, la questione del tempo di ricarica diventa secondaria e probabilmente la strada è percorribile con le infrastrutture elettriche già esistenti.

Potrebbe essere poi la carta vincente il prezzo dell’Ape elettrico e-City, che i vertici Piaggio hanno dichiarato essere in linea con quello della versione a gas.