Il rilascio di un nuovo modello di Grok, chatbot generativo sviluppato da xAI e integrato nella piattaforma X, ha subito un ritardo di alcuni giorni. Alla base della decisione, secondo quanto riportato da Business Insider, ci sarebbe l’insoddisfazione di Elon Musk per la qualità delle risposte fornite dal sistema su Baldur’s Gate 3.
Secondo fonti consultate dai colleghi americani, il modello non avrebbe dimostrato una preparazione adeguata nel rispondere a domande dettagliate sul celebre RPG. La conseguenza è stata la decisione di posticipare il lancio dell’aggiornamento, con l’obiettivo di potenziare le competenze del chatbot in ambito videoludico.

Le stesse fonti riferiscono che Musk avrebbe anche richiesto di attribuire priorità all’apprendimento di League of Legends, titolo tra i suoi preferiti. Per affrontare la questione, avrebbe riunito un gruppo di lavoro dedicato, una cosiddetta “war room”, soluzione che Musk adotta per le situazioni considerate urgenti.
In realtà la decisione di Musk risulta piuttosto bizzarra, soprattutto perché non è la prima volta che un modello IA tenta di apprendere le meccaniche di un gioco. Nel 2018, quasi 8 anni fa, un modello addestrato su Dota 2 per 3.500 ore riuscì perfino a battere dei giocatori professionisti. Nel contesto attuale, e con le capacità raggiunte dall’infrastruttura, ci aspetteremmo che sia molto più semplice insegnare a Grok come giocare a Baldur’s Gate 3.

Piuttosto, con tutta probabilità, il modello di xAI si starà confrontando con le ultime criticità emerse. Dopo gli elogi a Hitler, i commenti antisemiti e le risposte perfettamente in linea con l’ideologia di Musk, più di recente l’UE ha messo sotto esame Grok per la sessualizzazione senza consenso degli utenti, tra cui i minori.
È molto più plausibile, quindi, che gli ingegneri stiano provando a correggere il tiro di un modello che non smette mai di far parlare di sé, purtroppo però quasi sempre in accezione negativa. Nel frattempo, xAI sostiene di aver preso delle contromisure in merito alla sessualizzazione, le quali si limitano semplicemente alla generazione di immagini “hot” in esclusiva per gli utenti paganti. Nella sostanza, pare che cambi davvero poco, se non che adesso per generare le immagini denunciate sia necessario avere un abbonamento.