Il mercato europeo dedicato allo Spazio sta vedendo negli ultimi anni un certo fermento per “smarcarsi” dai grandi gruppi (in particolare ArianeGroup) per cercare soluzioni innovative e più economiche, riducendo il divario scavato con realtà come quelle statunitensi e cinesi. Tra i nomi più interessanti ci sono PLD Space, Rocket Factory Augsburg, o Isar Aerospace ma anche Avio e The Exploration Company.

Quest’ultima sta sviluppando la capsula spaziale Nyx (inizialmente cargo ma con un possibile sviluppo di una versione per equipaggi) che potrebbe essere pronta nei prossimi anni per servire sia la Stazione Spaziale Internazionale oltre alle future stazioni spaziali commerciali.
Secondo quanto riportato da The Exploration Company, la scorsa settimana sono stati effettuati 20 prove di ammaraggio della navicella Nyx presso l’Istituto di Ingegneria Navale del CNR-INM nella vasca di test Umberto Pugliese, una struttura delle dimensioni di 470 m x 13,5 m x 6,5 m. Queste prove sono fondamentali per portare a un modello definitivo e che possa essere certificato per il volo spaziale.
The Exploration Company prosegue i test della capsula spaziale Nyx
Per ridurre i costi e la complessità delle operazioni non si trattava di un modello di navicella Nyx completa ma di una versione in scala 1:4 con massa di 135 kg realizzata in vetroresina. I test hanno previsto il rilascio da diverse altezze e con diverse velocità per simulare un ammaraggio in acque calme per la massima ripetibilità. La raccolta dei dati sarà fondamentale per definire il comportamento dell’hardware e considerare i limiti di rientro.

Francesco Sortini (a capo del design del veicolo di The Exploration Company) ha dichiarato “il CNR si è dimostrato un partner affidabile, rigoroso nel rispettare la nostra pianificazione e i nostri ambiziosi obiettivi, portando tutto il suo know-how per garantire il pieno successo della campagna di test”.

Gli ingegneri hanno utilizzato diversi sensori e registrato le accelerazioni e l’assetto attraverso accelerometri e giroscopi. Inoltre sono state eseguite delle registrazioni video dell’impatto con l’acqua per osservare il comportamento della navicella spaziale. Il filmato è stato registrato ad alta velocità (4000 fps) in bianco e nero per avere una maggiore sensibilità e risoluzione spaziale.

Per aumentare la flessibilità di utilizzo, The Exploration Company sta programmando diverse versioni della navicella spaziale riutilizzabile Nyx. Oltre alla versione cargo per l’orbita bassa terrestre e a quella per equipaggi in LEO (che però non sarà disponibile prima del 2035), ci saranno anche versioni cargo per l’orbita lunare e in grado di arrivare fino alla superficie della Luna.
Per quanto riguarda le prestazioni, la versione cargo per LEO potrà trasportare verso lo Spazio 4 tonnellate di carico utile riportando sulla Terra 3 tonnellate. La versione per l’orbita lunare invece toccherà le 5 tonnellate verso la Luna e 2 tonnellate verso la Terra. I motori impiegati si chiamano Mistral e funzionano a biometano e ossigeno liquidi e sono riutilizzabili. Inoltre è supportato il riempimento aggiuntivo in orbita per le missioni più complesse.