La missione cino-europea ESA Smile ha iniziato a raccogliere dati sull’interazione tra campo magnetico terrestre e Sole

Lanciata a maggio 2026 con un vettore Avio Vega C, la missione cino-europea ESA Smile (Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer) ha iniziato a raccogliere i dati sull’interazione tra il campo magnetico terrestre e il vento solare. Secondo quanto riportato negli scorsi giorni i test sulla funzionalità in orbita del satellite sono stati superati permettendo così l’inizio della fase scientifica, secondo la CAS (Accademia Cinese delle Scienze).

esa smile

Grazie a ESA Smile sarà possibile avere un’ampia immagine di come il vento solare interagisce con la magnetosfera terrestre. Questi dati sono fondamentali perché il meteo spaziale (space weather) può inferire con la funzionalità dei satelliti, delle reti elettriche e delle comunicazioni creando non pochi problemi sia a servizi delle agenzie ma anche ai cittadini di diverse parti del Mondo.

esa smile

CNSA ed ESA hanno rilasciato la prima serie di immagini e i dati dei quattro strumenti della missione dove è possibile vedere aurore nell’emisfero settentrionale ottenute dall’Ultraviolet Imager oltre a un residuo di supernova nella Grande Nube di Magellano catturata dal Soft-Ray Imager a raggi X.

Carole Mundell (Direttrice scientifica dell’ESA) ha dichiarato “la missione Smile è una testimonianza della fiducia costruita tra i nostri team, la loro dedizione all’eccellenza e la loro determinazione a trovare soluzioni qualunque sia la sfida. Smile ha ricevuto l’approvazione per iniziare le operazioni scientifiche. Questo è un traguardo molto importante – un vero piacere da annunciare – e sono sicura che la nostra eccellente collaborazione fornirà dati innovativi agli scienziati di tutto il Mondo”.

esa smile

Sempre stando a quanto riportato, dal 20 giugno la sonda spaziale si trova nella sua orbita predefinita a 5120 x 120900 km. Tutti i test sono andati a buon fine pur con ancora qualche “dettaglio” da sistemare. In particolare sembra che lo strumento legato alla rilevazione dei raggi X (SXI) presenta troppa luce indesiderata che può alterare le rilevazioni.

esa smile

Per questo motivo, per ridurre questo fenomeno, sono in corso l’applicazione di alcune modifiche sia per quanto riguarda le impostazioni di osservazione ma anche aggiornamenti al software di controllo. Nelle prossime settimane potrebbero esserci quindi alcuni aggiornamenti su queste problematiche, anche se in generale la situazione sembra positiva.