La missione cinese Tianwen-3 per portare sulla Terra campioni di Marte prende forma, lancio nel 2028

Come abbiamo avuto modo di scrivere recentemente, la Cina ha intenzione di impegnare grandi risorse tecnologiche e finanziarie per sviluppare missioni spaziali sia robotiche che con equipaggio. In passato abbiamo assistito al successo delle missioni Chang’e sul suolo lunare ma anche a Tianwen-1 (Marte) o Tianwen-2 (asteroidi e comete). Ora si guarda a Tianwen-3 che potrebbe essere lanciata alla fine del 2028.

tianwen-3

Questa missione ha lo scopo di portare sulla Terra dei campioni di regolite da Marte battendo così gli USA/NASA e l’ESA considerando che attualmente la missione Mars Sample Return è stata sostanzialmente cancellata e difficilmente sarà ripristinata prima di quando Tianwen-3 sarà tornata sul nostro Pianeta. Raccogliere campioni e permetterne l’analisi sulla Terra è un passo importante per comprendere la storia del Pianeta Rosso. Questo è quello che sappiamo.

L’ambiziosa missione cinese Tianwen-3 per studiare Marte

Dopo il successo della missione Tianwen-1 che è riuscita a far atterrare un lander e un rover sulla superficie di Marte, ora la Cina vuole alzare ulteriormente “l’asticella” con Tianwen-3. A causa dell’impegno profuso dalla NASA nel programma Artemis e da un budget ridotto, ora la CNSA può superare le altre agenzie spaziali e essere la prima a portare sulla Terra campioni da un altro pianeta (l’umanità ha raccolto campioni della Luna, di asteroidi e comete, ma di nessun altro pianeta).

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Una sfida tecnica importante e che richiederà grandi capacità, in particolare la fase di decollo da Marte con i campioni all’interno della capsula. La missione cinese Tianwen-3 sarà simile in alcuni punti a Mars Sample Return, ma si differenzierà per alcuni aspetti fondamentali, almeno stando alle informazioni fino a qui riportate.

La CNSA intende lanciare due razzi spaziali Lunga Marcia che avranno in uno le soluzioni di discesa, raccolta dei campioni e ascesa verso l’orbita marziana mentre il secondo sarà destinato all’orbiter. Per abbreviare i tempi, l’agenzia non raccoglierà i campioni con un rover, come nel caso di NASA Perseverance, ma sfrutterà tre tipologie differenti di campionamento.

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La prima sarà una raccolta superficiale attraverso un piccolo braccio robotico, la seconda invece sarà una trivella che permetterà di raggiungere una profondità maggiore mentre la terza si affiderà a un drone. Quest’ultimo consentirà di cercare campioni in zone più distanti dal lander pur non avendo le stesse capacità di analisi ed estrazioni di soluzioni come il rover statunitense. Si tratterà anche del secondo drone a volare su Marte, dopo Ingenuity.

Per quanto riguarda il braccio robotico e la trivella, la CNSA ha acquisito esperienza grazie ad alcune missioni Chang’e sulla Luna mentre non ha ancora mostrato la capacità di far volare un drone su un altro pianeta. Il materiale raccolto dalla trivella potrebbe essere quello più interessante in termini scientifici perché la superficie di Marte viene colpita dalla radiazione solare e con un’atmosfera rarefatta non dovrebbe permettere lo sviluppo o il mantenimento di vita microbica. Invece scavando alcune decine di centimetri nel suolo si potrebbero trovare tracce più interessanti a livello biologico.

Una volta raccolti i campioni e trasferiti in una capsula, quest’ultima sarà lanciata in orbita, dove un orbiter dovrà catturare “al volo” il prezioso carico. La consegna dei campioni (si stima di poterne prelevare almeno 500 grammi) è prevista per il 2031. Se tutto andrà come previsto, sarà un evento storico e che potrebbe aprire nuovi scenari, in vista dell’esplorazione di Marte con missioni con equipaggio.