La crisi delle memorie continuerà ancora per molto tempo e a confermarlo, questa volta, non sono analisti di mercato, ma uno dei principali protagonisti del settore. Chey Tae-won, presidente di SK Hynix, azienda leader del mercato delle memorie, ha chiarito quelle che dovrebbero essere le tempistiche con cui il settore riuscirà a soddisfare la domanda.
Una crisi ancora lunga
SK Hynix è oggi il primo produttore al mondo di memorie HBM, con una quota di mercato superiore al 50%, e può contare su un market share del 32% nel settore delle DRAM. Insieme a Samsung e Micron, quindi, SK Hynix è una delle aziende più importanti al mondo per quanto riguarda le forniture di memorie e, dal punto di vista finanziario, sta sfruttando al massimo i rincari registrati in questi mesi. Ricordiamo che, secondo un nuovo report, i produttori non vogliono aumentare la produzione.

Nel corso di un evento, il presidente dell’azienda ha fissato per il 2030 l’anno in cui sarà possibile soddisfare la domanda dei clienti. Il costruttore ha già venduto tutta la produzione del 2026 e l’impossibilità di incrementare in tempi rapidi la produzione potrebbe avere un impatto negativo su ricavi e utili (che sarebbero ancora più alti se ci fosse la possibilità di aumentare i volumi produttivi in tempi rapidi).
La situazione andrà monitorata con attenzione nel corso delle prossime settimane, anche perché il presidente di SK Hynix non ha fornito ulteriori dettagli in merito alle attività dell’azienda e alla sua attuale capacità produttività. Appare chiaro, però, che la crisi in corso potrebbe durare ancora un bel po’. Nel frattempo, i prezzi continuano a crescere, sia per i produttori che per gli utenti finali.