La connettività satellitare di Amazon, Project Kuiper, raggiunge 1 Gbps nei primi test

Il rilascio dei primi mockup di satelliti Starlink di terza generazione da parte di Starship durante il decimo volo è solo l’inizio dell’operazione di espansione della megacostellazione satellitare da parte di SpaceX. Nel frattempo Amazon, con Project Kuiper, sta ampliando la sua costellazione satellitare per avvicinarsi quanto prima all’operatività e quindi alla possibilità di vendere gli abbonamenti sia agli utenti consumer che alle società e corporate di vario tipo.

Uno degli annunci importanti per delineare la strategia di Amazon per Project Kuiper è legata all’utilizzo da parte della compagnia aerea JetBlue di questa connettività satellitare. La scelta di operare attraverso connessioni satellitari in LEO non è nuova e riguarda principalmente Starlink ma anche OneWeb. Non è improbabile che Amazon voglia ulteriormente espandere queste collaborazioni sia con nuove compagnie aeree ma anche flotte navali e altre realtà similari.

project kuiper

Nel frattempo Panos Panai (a capo della divisione Devices & Services di Amazon) ha mostrato un primo test di connessione con i satelliti in orbita. Secondo quanto riportato, utilizzando un router e una soluzione full-duplex phased array antenna in banda Ka nella versione più prestazionale dedicata al mercato consumer, è stato possibile raggiungere una velocità di circa 1,2 Gbps in download utilizzando il noto test Speedtest. Questa stessa antenna è anche alla base del kit che sarà installato sugli aeroplani in futuro così da garantire velocità similari (da suddividere tra i vari utenti).

Chiaramente la prova di Project Kuiper allo stato attuale è dimostrativa ma non realistica delle capacità della megacostellazione satellitare. Il vero “benchmark” sarà la capacità di supportare la connessione di molti utenti contemporaneamente anche in aree del Mondo remote mantenendo prestazioni elevate e ping ridotto (oltre a prezzi concorrenziali rispetto a Starlink). Amazon potrà contare su un nome già noto a molti utenti, anche poco tecnologici, ma sconta l’arrivo in ritardo rispetto a SpaceX (che nel frattempo sta facendo evolvere le proprie soluzioni).