Nelle scorse settimane si è scritto diffusamente del programma Artemis e delle missioni che si svolgeranno tra il 2027 e il 2028. Nel frattempo la Cina sta cercando di mantenere la sua promessa di portare degli astronauti sul suolo della Luna entro il 2030 (forse nel 2029, anche se nuove informazioni indicherebbero proprio il 2030 come l’anno dell’allunaggio cinese). Durante il Manned Space Symposium di Pechino è stato delineato il piano del primo allunaggio cinese riprendendo le informazioni che già erano state rilasciate in passato.
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Il programma Artemis e quello della CMSA sono differenti a causa dell’hardware impiegato, ma si tratterà in entrambi i casi di missioni che prevederanno più di un lancio per essere portate a termine. Negli scorsi mesi sembrava che la Cina avesse rallentato lo sviluppo dei sistemi utili all’allunaggio ma, subito dopo la conferenza di Pechino, è stato possibile notare la ripresa delle operazioni allo spazioporto di Wenchang dove, nei prossimi mesi, potrebbe esserci il primo lancio orbitale della navicella Mengzhou grazie a un razzo spaziale Lunga Marcia 10A.
Mengzhou arriving at Wenchang for the upcoming rehearsal. https://t.co/JdDEHQWRS9
— kelvin (@kelvin61942434) November 1, 2026
La Cina guarda alla Luna: le ultime novità del programma spaziale
Secondo quanto riportato dalle agenzie stampa cinesi la Cina adotterà un’architettura a “due lanci” con un rendez-vous in in orbita lunare. Come già indicato in precedenza, ci sarà il lancio di due razzi spaziali Lunga Marcia 10 (in versione con tre booster non riutilizzabili) che porteranno in orbita il lander lunare Lanyue e la navicella Mengzhou. I tre astronauti cinesi soggiorneranno principalmente nella navicella mentre due di loro si trasferiranno poi nel lander per la discesa verso la superficie lunare.

Versione per la Luna a sinistra, versione LEO a destra
Secondo Wang Xiang (vice capo progettista del programma spaziale con equipaggio cinese e capo progettista del programma di esplorazione lunare) ha dichiarato che questo approccio permette di sfruttare l’hardware attualmente in sviluppo e di standardizzare la produzione così da puntare a una serie di missioni a lungo termine.
China has officially declared today that two Chinese astronauts will land on the Moon before 2030. https://t.co/gp8u2ZU1Ri
— Li Zexin 李泽欣 (@XH_Lee23) October 31, 2026
Wang ha aggiunto che lo sviluppo del razzo spaziale Lunga Marcia 10 (attualmente sono stati lanciati Lunga Marcia 10A e Lunga Marcia 10B) sta procedendo senza problemi. Come scritto sopra, ci si aspetta che nei prossimi mesi possa essere lanciata in orbita per la prima volta la navicella Mengzhou potenzialmente per raggiungere la stazione spaziale cinese Tiangong. Bisogna inoltre considerare che Mengzhou sarà utilizzata sia per missioni in LEO che per il programma lunare con alcune modifiche. Questo permetterà di aggiornare le più vecchie e anguste Shenzhou utilizzate finora.

Secondo quanto riportato, i due astronauti che la Cina invierà sulla superficie lunare dovrebbero trascorrere complessivamente tre giorni sul satellite, potenzialmente con attività extraveicolari giornaliere. Prima di questo passo però ci sarà il lancio di Mengzhou con un Lunga Marcia 10A, il lancio di un Lunga Marcia 10 (tre booster) con il lander Lanyue senza equipaggio per provare l’allunaggio e infine una prova generale con il lancio di due Lunga Marcia 10 con lander e navicella (sempre senza equipaggio).

Successivamente, prima di costruire una base lunare permanente (anche utilizzando le risorse in-situ) ci sarà una fase intermedia che impiegherà diversi moduli autonomi cargo e per equipaggio con supporti fissi o su ruote così da potersi muovere sulla superficie. I vari moduli potranno poi universi in strutture più complesse e di dimensioni maggiori permettendo anche di resistere alla notte lunare (lunga circa 14 giorni).

