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La Cina annuncia i test di uno spazioplano riutilizzabile in via di sviluppo

Nel recente passato abbiamo scritto di un progetto legato allo sviluppo di uno spazioplano segreto da parte della Cina. Le informazioni sono scarse al momento attuale considerando la natura (anche) militare del progetto, ma qualcosa si è mosso negli ultimi giorni.

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La comunicazione ufficiale è arrivata dalla CASC (acrononimo di China Aerospace Science and Technology Corporation), società statale per lo sviluppo aerospaziale che collabora strettamente con la CNSA e CMSA per la realizzazione dei progetti legati alla stazione spaziale e ad altre operazioni spaziali. Questa volta quindi c’è una base solida e non solamente alcune indiscrezioni che trapelano fino a Occidente.

Lo spazioplano suborbitale sperimentale della Cina, pensando al futuro

Recentemente, durante una conferenza, è stato Long Lehao (progettista alla base della serie Lunga Marcia) a parlare proprio della necessità di puntare su razzi e sistemi di lancio riutilizzabili in ottica futura. La roadmap mostrata parla però di tempistiche molto lunghe che prenderanno forma in maniera concreta a partire dal 2025 ma che si concretizzeranno solamente negli anni successivi.

spazioplano cina

L’annuncio della CASC fa però intendere che la Cina stia spingendo fortemente in questa direzione, oltre che verso razzi riutilizzabili (simili al Falcon 9 di SpaceX). Non sarebbe quindi così strano vedere piste di atterraggio dedicate al progetto dello spazioplano in fase di costruzione o ammodernamento, come riportato nelle scorse settimane.

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Il comunicato riporta come questo velivolo sia partito dalla base di lancio di Jiuquan il 16 Luglio per poi atterrare all’aeroporto di Alxa Right Banner senza alcun problema. Non ci sono attualmente fotografie ufficiali di questo progetto (quelle presenti in questa notizia sono “non ufficiali”) né è chiaro il suo funzionamento in maniera dettagliata.

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Il decollo dello spazioplano sperimentale cinese sarebbe verticale mentre l’atterraggio orizzontale (come un aeroplano). La missione era di tipo suborbitale e potrebbe aver raggiunto un’altezza di (massimo) 300 km prima di modificare la rotta per l’atterraggio. Se le informazioni sono corrette, si tratterebbe quindi di un progetto differente rispetto all’X-37b statunitense (realizzato da Boeing per la Space Force).

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In futuro questo progetto potrebbe prevedere un sistema dove il velivolo sarà il primo stadio di un sistema a doppio stadio (dove il secondo stadio potrebbe essere un razzo di dimensioni ridotte) per portare in orbita un carico utile. In un certo senso si avvicinerebbe più alla filosofia di Virgin Orbit, anche se in quel caso è impiegato un aeroplano Boeing 747-400 mentre lo spazioplano cinese potrebbe raggiungere altezze ben superiori. In precedenza un test simile era stato condotto a Settembre 2020, ma il modello potrebbe aver subito alcune modifiche.