Abbiamo avuto modo di parlare della JMEV SC01 la scorse estate, al suo annuncio. Si tratta di una coupé elettrica votata alla sportività e alle sensazioni di guida tradizionali. Lanciata sul mercato cinese a circa 27.350 euro, la vettura arriverà anche in Europa con produzione in Italia. Sfortunatamente, però, il prezzo sarà oltre il doppio: 60.000 euro.
La JMEV SC01 rappresenta un cambio di direzione rispetto alla maggior parte delle recenti auto elettriche di origine cinese. Sostenuta finanziariamente da Xiaomi, questa roadster punta su leggerezza, meccanica pura e dinamica di guida, lasciando in secondo piano sistemi di assistenza avanzati e soluzioni orientate alla guida autonoma.

Con un peso di soli 1.356 kg, la SC01 si colloca ben al di sotto di molte sportive tradizionali, perfino 40 kg più leggera di una Porsche Cayman GTS con motore termico. Il merito è del telaio a traliccio tubolare, abbinato a cerchi in alluminio e magnesio da 5,9 kg ciascuno, e a una configurazione priva di elementi superflui.
La parte tecnica ruota attorno a un motore elettrico da 320 kW (circa 430 CV), capace di garantire una risposta immediata all’acceleratore – 0-100 km/h in 2,9 secondi. L’alimentazione arriva da una batteria da 60 kWh, accreditata per 500 km di autonomia secondo il ciclo CLTC, un valore che privilegia chiaramente l’efficienza rispetto alla capacità complessiva del pacco batterie. Le sospensioni pushrod, ispirate al settore motorsport, confermano l’impostazione sportiva, con un’attenzione specifica alla precisione di guida.
All’interno, l’abitacolo segue la stessa filosofia essenziale. Il design, ispirato secondo alcune fonti alla Lancia Stratos, propone una strumentazione ridotta all’essenziale, comandi fisici per il climatizzatore e una leva del freno a mano tradizionale, scelta piuttosto insolita, soprattutto per un EV.
La commercializzazione europea viene gestita da SC01 Europe, società nata per introdurre il modello nei mercati occidentali. Sfortunatamente, come anticipato, il prezzo sarà ben più alto rispetto al listino cinese e, peraltro, sarà anche prodotta in soli 1.000 esemplari. Certo, con un prezzo così alto, rischia di diventare più un modello per collezionisti che non una sportiva accessibile.
Ad ogni modo, almeno per il momento, non è stata condivisa una data di lancio. Nel frattempo, il produttore ha anticipato che, se l’accoglienza fosse positiva, potrebbe espandere la produzione oltre le 1.000 unità previste e tentare l’introduzione anche in America partendo dal mercato canadese.