La corsa di Jawbone si avvicina alla fine. L’azienda è stata infatti messa in liquidazione e il suo amministratore delegato ha fondato una nuova società, chiamata Jawbone Health Hub, che si propone di “rivoluzionare i trattamenti sanitari di milioni di pazienti nel mondo” grazie a nuovi fondi.
Jawbone getta quindi la spugna di fronte alla concorrenza, che prende soprattutto il nome di Fitbit. Assieme alla chiusura dell’attuale società arriva anche il cambio del mercato di riferimento: dal mercato consumer si passerà infatti al mercato più strettamente professionale e puntato verso il mondo sanitario e clinico.
La chiusura arriva a un anno circa dopo un’iniezione di 300 milioni di liquidità da parte di BlackRock, come riporta TechCrunch. La pressione da parte della concorrenza è stata troppo forte e l’assenza di proposte veramente nuove e innovative ha sancito la sconfitta del produttore.
Jawbone non è l’unica ad avere difficoltà: anche Fitbit, finora incontrastata nel settore degli indossabili, accusa i colpi provenienti da un lato dalla concorrenza cinese (Xiaomi è diventato il primo produttore mondiale) e dall’altro dagli smartwatch, che rimangono un rompicapo per l’azienda. Il futuro del mercato degli indossabili, finora vitale, rimane un’incognita.