Internet of Things, la febbre è alta: 800 miliardi di spesa previsti per il 2017

La spesa mondiale sul mondo Internet of Things sembra destinata ad una crescita del 16,7% per il 2017 rispetto allo scorso anno con un possibile raggiungimento della quota di 800 miliardi di dollari. E per il 2021 la spesa globale IoT arriverà a quasi 1400 miliardi di dollari con aziende e società di tutto il mondo che continuano ad investire in hardware, software, servizi e connettività che abilitano IoT.

La società di analisi di mercato IDC, che ha elaborato la previsione, osserva che si sta sempre di più realizzando il valore di Internet of Things nel momento in cui i software e i servizi si uniscono per consentire l’interpretazione e l’elaborazione di dati raccolti dagli endpoint.

I vari casi d’uso IoT dovrebbero attrarre significativi investimenti nel corso dell’anno, in particolare per quanto riguarda le operazioni di produzione (105 miliardi di dollari), di monitoraggio della flotta (50 miliardi di dollari) e di gestione degli asset produttivi (45 miliardi di dollari). Le tecnologie Smart Grid per l’erogazione delle risorse idriche ed elettriche, e le tecnologie smart building vedranno anch’esse significativi investimenti, rispettivamente con 56 e 40 miliardi di dollari.

Nel 2021 i casi d’uso fin qui citati resteranno le aree a maggior spesa per IoT, mentre le tecnologie smart home dovrebbero iniziare a mostrare una crescita consistente, pari ad un CAGR del 19,8%, sui cinque anni di periodo per i quali IDC ha elaborato la previsione. Ma i casi d’uso che vedranno la crescita più marcata saranno quelli relativi all’automazione delle attività aeroportuali (+33,4%), alla ricarica dei veicoli elettrici (+21,1%) e al marketing contestuale all’interno del punto vendita (+20,2%).

La spesa principale sul mondo IoT sarà effettuata da aziende e società, ma nel 2017 la spesa consumer sarà il quarto segmento con circa 62 miliardi di dollari con una tendenza alla crescita per arrivare ad essere il terzo segmento nel 2012.

Da un punto di vista tecnologico l’hardware sarà ovviamente la categoria a più ampia spesa fino almeno al 2020, quando sarà superata dalla categoria dei servizi. La spesa hardware sarà per lo più effettuata su moduli e sensori che collegano gli endpoint alla rete, mentre la spesa software sarà similmente dominata da software applicativi. La spesa sui servizi sarà abbastanza equamente suddivisa tra servizi di supporto continuativo e servizi di installazione. Inoltre vi saranno crescite negli investimenti per la sicurezza hardware e software (+15,1% e +16,6%)

Per quanto riguarda invece la suddivisione geografica, l’area Asia/Pacific escluso Giappone sarà in testa con una spesa di 455 miliardi di dollari nel 2021. A seguire USA ed Europa, rispettivamente con 421 miliardi di dollari e 274 miliardi di dollari.