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Intel, torna la donna che ha creato le CPU Sandy Bridge e Skylake

Insediandosi nel ruolo di CEO di Intel, Pat Gelsinger, disse che per riportare l’azienda ai fasti di un tempo era necessario ricostruire una cultura aziendale dedita all’innovazione e al coraggio. Gli uomini (e le donne) che costituiscono il cuore pulsante di un’azienda sono in tal senso fondamentali e per questo nei mesi scorsi abbiamo assistito al ritorno di alcuni veterani – di cui Gelsinger si fida – nelle fila del colosso dei microchip, tra cui il papà dell’architettura Nehalem, Glenn Hinton. Più recentemente, inoltre, il fresco CEO ha rinnovato l’organigramma aziendale e varie diversioni.

C’è però un’altra novità interessante delle ultime ore, ovvero il ritorno nel gruppo di ingegneri di Shlomit Weiss, veterana della progettazione di chip militò nelle fila di Intel per 30 anni, per poi aprire una parentesi di circa 4 anni in Mellanox e poi Nvidia. La donna, che lavorerà ad Haifa in Israele presso uno dei principali centri ingegneristici e produttivi di Intel, ritorna nel ruolo di “co-general manager del Design Engineering Group”, lavorando gomito a gomito con Sunil Shenoy, altro neoacquisto della vecchia guardia.

Sembra che la Weiss assumerà lo stesso ruolo precedentemente ricoperto da Uri Frank, che ha recentemente lasciato Intel per gestire lo sviluppo dei SoC di Google. “Mentre Pat Gelsinger traccia una nuova e audace strategia per Intel”, scrive la Weiss su LinkedIn, “mi impegno a garantire che Intel rimanga leader nello sviluppo di chip. Ci sono un sacco di lavoro e sfide da affrontare. Sono entusiasta e piena di energia. Sarà una grande esperienza per me e per tutti gli ingegneri”.

La Weiss guiderà lo sviluppo e la progettazione dei chip consumer di Intel, quindi quelli destinati al mondo notebook e desktop. Il suo curriculum è denso di riconoscimenti e traguardi, infatti ha ricevuto il premio aziendale più prestigioso, l’Intel Achievement Awards, per il suo lavoro nello sviluppo dell’architettura dual-core. Le fu poi affidato il compito di guidare il team che diede forma ai processori Sandy Bridge e Skylake.

Quest’ultima architettura ha costituito la base delle CPU Intel per circa sei anni (dai Core 6000 ai 10000) a causa dei problemi vissuti nella messa a punto del processo produttivo a 10 nanometri: grazie agli affinamenti di quello a 14 nanometri, l’architettura Skylake è rimasta rilevante per molti anni, espandendosi da 4 fino a 10 core, a riprova di fondamentali solidi che solo oggi, con Zen 3, AMD è riuscita a superare in modo inequivocabile.