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Intel cambia CEO e torna una vecchia conoscenza: fuori Bob Swan, al timone Pat Gelsinger

Il CEO di Intel Bob Swan rassegnerà le proprie dimissioni il prossimo 15 febbraio, e al suo posto sarà nominato Pat Gelsinger, CEO di VMware dal 2012 e in precedenza già Chief Technology Officer di Intel.

Bob Swan fu nominato CEO del colosso di Santa Clara nel mese di gennaio 2019, dopo aver ricoperto per sette mesi la stessa posizione in qualità di CEO ad interim. Swan aveva preso il posto di Brian Krzanich, dimissionario nel 2018 per via di una violazione delle politiche aziendali riguardanti le relazioni tra dipendenti.

Pat Gelsinger torna in Intel: era stato CTO fino al 2009

Pat Gelsinger, come dicevamo, è stato CEO di VMware dal 2012, dove ha guidato la trasformazione dell’azienda in un leader globale delle infrastrutture cloud, di mobilità aziendale e di sicurezza informatica triplicandone i ricavi annuali. Prima di VMware, Gelsinger è stato presidente e COO di EMC Information Infrastructure Products e prima ancora ha militato 30 anni in Intel diventando il primo CTO della società e coordinando lo sviluppo di tecnologie chiave come USB e WiFi. Pat Gelsinger è il padre dell’architettura 80486 ed è stato una figura fondamentale per lo sviluppo delle famiglie di processori Core e Xeon.

“Pat è un leader tecnologico con una comprovata esperienza di innovazione, sviluppo di talenti e una profonda conoscenza di Intel. Proseguirà un approccio di leadership culturale basato sui valori con un’attenzione particolare all’esecuzione operativa” ha affermato Omar Ishrak, presidente indipendente del consiglio di amministrazione di Intel. “Dopo un’attenta valutazione, il consiglio ha concluso che ora è il momento giusto per apportare questo cambiamento di leadership per attingere all’esperienza ingegneristica di Pat in questo periodo critico di trasformazione in Intel. Il consiglio di amministrazione è fiducioso che Pat, insieme al resto del team dirigenziale, garantirà una forte esecuzione della strategia di Intel per aggiungere valore e sfruttare le significative opportunità future mentre continua a trasformarsi da un’azienda incentrata sulle CPU a una realtà multi-architetturale“.


Pat Gelsinger, nuovo CEO di Intel dal 15 febbraio 2021

Sono entusiasta di rientrare e guidare Intel in questo momento importante per l’azienda, il nostro settore e la nostra nazione”, ha affermato Gelsinger. “Avendo iniziato la mia carriera in Intel e imparato ai piedi di Grove, Noyce e Moore, è un privilegio e un onore tornare in questa posizione di leadership. Ho enorme rispetto per la ricca storia dell’azienda e le potenti tecnologie che hanno creato l’infrastruttura digitale del mondo. Credo che Intel abbia un potenziale significativo per continuare a rimodellare il futuro della tecnologia e non vedo l’ora di lavorare con il team globale di grande talento per accelerare l’innovazione e creare valore per i nostri clienti e azionisti”.

“Io e il consiglio di amministrazione apprezziamo profondamente Bob Swan per la sua leadership e il contributo significativo in questo periodo di trasformazione per Intel”, ha continuato Ishrak. “Sotto la sua guida, Intel ha compiuto progressi significativi nella sua strategia per trasformarsi in una società multi-architetturale per capitalizzare i cambiamenti del mercato ed estendere la portata di Intel nei mercati in rapida crescita. Bob è stato anche determinante nel rilanciare la cultura dell’azienda per promuovere una migliore esecuzione del nostro prodotto e la roadmap dell’innovazione. Lascia Intel in una forte posizione strategica e finanziaria e lo ringraziamo per la sua guida continua mentre lavora con Pat per garantire che la transizione alla leadership avvenga senza intoppi”.

Bob Swan in Intel: un mandato non facile

Intel, nel corso del mandato di Swan, ha accusato qualche duro colpo e perso un po’ di terreno rispetto ai concorrenti. Uno dei passaggi più delicati si è verificato lo scorso mese di luglio, quando la società ha dovuto ammettere alcuni problemi nello sviluppo del processo a 7 nanometri tali da costringerla a posticipare i piani di approdo sul mercato in una finestra temporale a cavallo tra il 2022 e il 2023, invece del 2021 come originariamente preventivato. Un passo falso che è costato il posto a Murthy Renduchintala, responsabile Technology, Systems Architecture and Client Group successivamente smembrato in quattro diverse unità con il compito di gestire, rispettivamente, le attività di sviluppo, quelle di produzione, quelle di progettazione e quelle dei rapporti con partner e filiera.

Un’altra brutta tegola sul capo di Swan è stato l’addio di Apple ai processori Intel, con il passaggio alle architetture ARM sviluppate internamente. La Mela era un cliente di lungo corso di Intel, da quando nel 2005/2006 aveva annunciato il passaggio dai processori PowerPC alle architetture x86

Meno recentemente invece, parliamo qui dell’aprile 2019, Intel aveva annunciato la decisione di uscire dall’arena dei modem 5G: in quel caso l’annuncio fu catalizzato dalla pace fatta tra Apple e Qualcomm con Intel che ha visto sfumare la possibilità di diventare fornitore del gigante di Cupertino per i moduli 5G destinati all’iPhone.

Il cambio al vertice arriva qualche settimana dopo che Third Point, fondo speculativo guidato da Dan Loeb, aveva esortato il consiglio di amministrazione di Intel ad esplorare “alternative strategiche”.

“Il mio obiettivo negli ultimi due anni è stato quello di posizionare Intel per una nuova era di intelligenza distribuita, migliorando l’esecuzione per rafforzare le nostre CPU e accelerare la crescita. Grazie ai progressi compiuti, siamo ora nel momento giusto per effettuare questa transizione verso il prossimo leader di Intel. Sono totalmente d’accordo con la scelta di Pat da parte del consiglio di amministrazione e ho grande fiducia che, sotto la sua guida e il resto del team dirigenziale, Intel continuerà a guidare il mercato come una delle società tecnologiche più influenti al mondo”, ha dichiarato Swan.

La società ha voluto precisare che l’annuncio di oggi non è correlato alla performance finanziaria di Intel nel 2020. Intel prevede che il fatturato e l’utile per azione diluita per il quarto trimestre 2020 supereranno le linee guida precedenti fornite il 22 ottobre 2020. Inoltre, la società ha compiuto notevoli progressi nella messa a punto del processo produttivo a 7 nm e prevede di fornire un aggiornamento in merito il prossimo 21 gennaio in occasione della presentazione dei risultati finanziari trimestrali.