La notizia è trapelata solo adesso, ma nel quarto trimestre del 2025 ha iniziato le operazioni una nuova fabbrica dell’azienda cinese Hylic, per produrre batterie allo stato liquido-solido. Si tratta della prima linea esclusivamente dedicata a questa tecnologia, ma di cosa si stratta?
In realtà è una vecchia conoscenza, con un nuovo nome. Finora conosciute come batterie allo stato semi-solido, hanno ora questa nuova nomenclatura per volere dell’autorità di regolamentazione cinese, che vuole evitare speculazioni e confusione sul mercato. Le batterie allo stato semi-solido, o liquido-solido che dir si voglia, sono infatti un passaggio intermedio dal normale elettrolita delle comuni celle al litio.

A differenza delle batterie tradizionali, dove gli ioni si muovono attraverso un liquido infiammabile, quelle semi-solide utilizzano un elettrolita ibrido, spesso sotto forma di gel o di una pasta densa che contiene sia componenti solidi che una piccola quantità di liquido. Si tratta comunque di batterie ancora più sicure, e facili da produrre con macchinari simili a quelli usati finora.
Il progetto di Hylic vede un primo step per uno stabilimento in grado di produrre fino a 1 GWh all’anno, per poi passare a 2 GWh, e infine, con l’investimento più grande, aggiungere altri 7 GWh, per un totale di 10 GWh.
Per la variante utilizzabile nelle auto elettriche o comunque in veicoli ad alte prestazioni, le celle di Hylic hanno una densità di 360 Wh/kg. Nella variante per droni o EVTOL a decollo verticale hanno dimostrato una capacità di scarica fino a 15C, con range di temperatura tra -20 e +55 °C.