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Iliad sempre più in alto con i virtuali. Giù invece WindTre, TIM e Vodafone. Ecco i dati

Iliad ha fatto scalpore quando è arrivata per la prima volta in Italia proponendo offerte a prezzi che nessuno fino a quel momento aveva provato a fare. Una scossa importante al mercato delle ricaricabili che ha visto proprio con l’arrivo di Iliad un cambiamento epocale che ha permesso a molti di avere a prezzi ”stracciati” internet con quantitativi finalmente leciti ma anche chiamate illimitate e addirittura SMS illimitati.

Sono passati due anni dall’arrivo sul mercato di Iliad ma l’operatore macina ancora molto e anzi i risultati sul numero di abbonati sono in netta crescita secondo AGCOM che ha realizzato come sempre l’osservatorio sulle comunicazioni scoprendo che i grandi operatori scendono mentre i virtuali e Iliad salgono in modo vertiginoso. Vediamo allora nello specifico cosa dicono i numeri di Iliad e degli altri.

Iliad sempre più su assieme ai virtuali. Ecco cosa dice AGCOM

I numeri parlano chiaro: Iliad cresce e cresce sempre di più. Nel primo trimestre del 2020 sono infatti aumentate notevolmente le richieste di portabilità nei confronti dei numero dello scorso anno passando da 139 milioni a ben 149,4 milioni. Un dato significativo che vede Iliad quella che incrementa maggiormente la sua crescita con un +2,5% unico rispetto agli altri. I grandi come Vodafone, TIM e WindTre che invece vedono una contrazione con un range di diminuzione che oscilla tra lo 0,3 e il 2% in negativo.


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Numeri alla mano abbiamo TIM in testa con ben 29,6 milioni di abbonati che le danno ancora fiducia. Segue Vodafone sempre più vicina con 28,8 milioni di abbonati quindi WindTre che nell’accorpamento dei due operatori ha raggiunto i 26,9 milioni di abbonati. Al quarto posto, con una crescita esponenziale, arriva Iliad che riesce ad oggi a raggiungere addirittura i 5,6 milioni di abbonati.

Dall’osservatorio è molto interessante scoprire come sia cambiato e di molto il modo di utilizzare la portabilità da parte degli utenti, grazie anche alla sua liberalizzazione. In questo caso i consumatori cambiano operatore più spesso rispetto allo scorso anno con un indice di mobilità, che misura il rapporto tra utenti che cambiano operatore e utenti regolari medi, che è cresciuto dal 7,1 al 7,6%.


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Sul numero degli abbonamenti c’è senza dubbio una contrazione nei numeri. AGCOM ha scoperto come le SIM ”umane” ossia quelle veramente utilizzate dagli utenti e non dunque quelle per allarmi o dispositivi IoT sono diminuite del 4,7% rispetto al 2019. Una contrazione che addirittura raggiunge il 10% rispetto al 2016. Di fatto il traffico dati è però cresciuto come non mai con un +61,6% rispetto al 2019 e addirittura del +517,58% rispetto a 4 anni fa.


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L’immagine sul traffico dati su reti mobili invece fa scoprire quante SIM si siano collegate effettivamente alla rete internet via mobile: in questo caso parliamo di 56 milioni di SIM. Dati alla mano il traffico consumato da tutti è pari addirittura a 1.405 petabyte (PB): un valore enorme che risulta ancora più grande se confrontato con quello che era stato il risultato dello scorso anno quando ci si fermava ad un valore di consumo pari a 860 PB.