Il volo inaugurale dell’aereo elettrico più grande del mondo è costato solo 5 dollari

Heart Aerospace ha portato in volo per la prima volta X1, il velivolo completamente elettrico che stabilisce un nuovo primato di scala per l’aviazione a batteria. Il collaudo inaugurale si è svolto presso il Plattsburgh International Airport, nello stato di New York, dove il velivolo ha completato una missione sperimentale di 27 minuti raggiungendo una quota di 1.100 piedi dal suolo (circa 335 metri). Il profilo della missione ha coperto tutte le fasi operative fondamentali: rullaggio, decollo, salita controllata, manovre di base e atterraggio.

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I numeri dimensionali del prototipo evidenziano la rottura rispetto ai precedenti progetti leggeri a batteria. La struttura presenta un’apertura alare di 32 metri e una lunghezza complessiva di 23 metri, con una massa al decollo che supera le 11,3 tonnellate. Durante le fasi più impegnative della prova, il sistema propulsivo a zero emissioni dirette ha erogato una potenza di picco superiore a 1 MW, registrando un assorbimento energetico il cui costo alla presa è stato quantificato in appena 5 dollari complessivi.

L’esperimento si è svolto sotto la supervisione della Federal Aviation Administration, che ha rilasciato un certificato speciale di aeronavigabilità nella categoria sperimentale. L’azienda intende sfruttare la piattaforma per validare il comportamento aerodinamico, la gestione termica dell’accumulatore e la risposta dei controlli primari su una cellula di proporzioni commerciali.

Dalla validazione di X1 al futuro regionale ibrido di ES-30

Lo sviluppo di Heart Aerospace punta a raccogliere dati empirici per la realizzazione di ES-30, aereo di linea regionale ibrido-elettrico da 30 posti a sedere destinato al trasporto commerciale a corto raggio. La tabella di marcia industriale prevede l’avvio delle prove di volo dei modelli di preserie nel 2028 presso lo stabilimento pilota di Los Angeles, con l’obiettivo di ottenere la certificazione di tipo definitiva entro il 2031.

I dati di progetto per ES-30 prevedono un’autonomia operativa fino a circa 805 chilometri sfruttando la configurazione mista con carburante tradizionale e pacco batterie, mentre il raggio puramente elettrico si attesterà attorno a circa 200 chilometri. Per ripristinare la carica delle celle a terra saranno necessari cicli rapidi da 30 minuti. L’integrazione di questa architettura promette di ridurre le spese operative per le compagnie aeree regionali di oltre il 40% rispetto ai tradizionali velivoli turboelica.

L’interesse del settore per il trasporto point-to-point su rotte secondarie si riflette negli impegni commerciali già sottoscritti, che superano i 9,4 miliardi di dollari da parte di vettori come United Airlines, Air Canada e JSX. Il successo dei prossimi test a quote operative più elevate determinerà la fattibilità tecnica di una flotta a basso impatto acustico ed emissivo per gli aeroporti periferici.