Il titolo di AMD sta vivendo un buon periodo in Borsa negli ultimi mesi. Grazie alla presentazione dei nuovi processori Ryzen, l’azienda di Sunnyvale è riuscita ad invertire la rotta e a riguadagnare la fiducia di analisti e investitori, che l’hanno premiata acquistando il titolo e aumentandone, di conseguenza, il valore. A quanto sembra, però, a contribuire a questo momento positivo è anche la comunità Ethereum, che acquista le schede video Radeon in grandi quantità.
Le schede AMD Radeon con architettura CoreNext sembrano infatti particolarmente efficaci nel mining della criptovaluta e questo ha causato una corsa agli acquisti delle schede, sia sul mercato dell’usato che del nuovo. In quest’ultimo caso, però, la domanda è stata talmente forte da far esaurire le scorte ad AMD. La domanda sull’usato ha portato i prezzi alle stelle e si registrano addirittura casi di schede vendute ad un prezzo superiore rispetto a quello di listino.
Proprio in questi giorni era circolata l’ipotesi che sia AMD che NVIDIA proponessero GPU dedicate per il mining, e il Computex non ha mancato di far notare come l’attenzione verso il mining dell’industria dei componenti sia alta con esempi come la ASRock H110 Pro BTC+.
Questa corsa agli acquisti sembra giustificata dalla velocità con cui si rientra dell’investimento fatto: 1000$ in schede video AMD Radeon vengono ripagati in soli due mesi, dopo i quali inizia il guadagno – che, come è facile intuire dalla velocità di rientro, può essere notevole. Di contro, invece, chi ha venduto azioni AMD credendo che il titolo non sarebbe salito ulteriormente ha fatto pessimi affari: come riporta Reuters, le perdite virtuali di chi ha venduto azioni AMD dall’inizio dell’anno ammontano a 125 milioni di dollari, mentre le perdite stimate per lo scorso anno sono di oltre 700 milioni.