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Il test di NASA SLS non va come previsto, problemi a uno dei motori

Ieri sera si è tenuto il test di accensione dei quattro motori RS-25 del core stage di NASA SLS. Inizialmente il test era previsto per le 23 circa (ora italiana), poi anticipato alle 22 e infine eseguito alle poco dopo le 23. Secondo quanto pianificato, l’hot fire test avrebbe dovuto avere una durata di 485 secondi ma anche una durata di 250 secondi sarebbe stata considerata un buon risultato. Purtroppo non tutto è andato come previsto.

nasa sls test 2021

NASA SLS e il test dei quattro motori RS-25

Se 250 secondi era considerabile comunque un buon risultato (i motori RS-25 sono comunque stati spinti al 109%), dopo 50 secondi dall’accensione c’è stato un MCF, acronimo di major component failure, a circa 1 minuto e 9 secondi c’è stato l’inizio dell’arresto di uno dei motori e a 1 minuto e 23 secondi il test è stato fermato. La buona notizia è che i sistemi di sicurezza hanno funzionato correttamente evitando che NASA SLS potesse subire danni maggiori. Ma certamente non è stato il risultato atteso né quello desiderato.

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La NASA non ha tenuto la conferenza stampa programmata, rispondendo solo ad alcune domande pervenute telematicamente e rilasciando un comunicato. I dettagli sono ancora scarsi ma saranno fondamentali per capire se l’obiettivo di lanciare Artemis I, la prima missione (senza equipaggio) verso la Luna del nuovo ciclo si potrà tenere comunque a Novembre 2021.

Ricordiamo che i quattro motori RS-25 installati su NASA SLS sono quelli già impiegati sullo Space Shuttle (che ne utilizzava tre contemporaneamente). In particolare sappiamo che:

  • E2045 ha ben 12 voli all’attivo
  • E2056 ha 4 voli all’attivo
  • E2058 ha 6 voli all’attivo
  • E2060 ha 3 voli all’attivo

Dalle prime informazioni sembrerebbe che il problema sia stato alla copertura termica che protegge parte dei sistemi vicino alla zona dei motori, ma ancora mancano stime dei danni. Due motori di riserva (che sono quelli dedicati ad Artemis II) sono già presenti in Mississippi allo Stennis Space Center e questo potrebbe ridurre le tempistiche di sostituzione (che dovrebbe durare al massimo 10 giorni), se necessario.

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Per rimanere entro la roadmap che prevede il lancio a Novembre 2021, il test dovrà essere eseguito con successo entro Febbraio 2021. Questo permetterà di inviare il core stage al Kennedy Space Center per l’assemblaggio dei booster laterali e l’integrazione della capsula Orion. Questo è il primo hot fire test per una missione Artemis e in generale per NASA SLS. La stessa agenzia spaziale ha dichiarato che si trattava di un “test a tutti gli effetti”, non una semplice dimostrazione. Ora non resta che aspettare i risultati delle analisi dei dati e dell’hardware per sapere se le tempistiche saranno rispettate.

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