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Il telescopio spaziale James Webb sta prendendo la sua forma definitiva

Quando c’è una missione da seguire, neanche le festività fermano ingegneri e scienziati. E così mentre nel Mondo si festeggiava l’arrivo del 2022, chi sta operando per la riuscita della missione ha continuato a lavorare per completare la configurazione del telescopio spaziale James Webb. Poco prima dell’arrivo del nuovo anno ci si stava preparando all’apertura della schermatura solare inferiore e ora siamo un passo più avanti.

telescopio spaziale

Come sappiamo, dopo il lancio del 25 dicembre si sono susseguiti e seguiranno passaggi decisamente complicati e che potrebbero comportare la fine della missione anzitempo. Tutto procede come previsto e non sono stati segnalati problemi mentre il JWST si trova a oltre 756 mila chilometri dalla Terra. La destinazione finale è ancora a circa 689 mila chilometri (in orbita intorno al secondo punto di Lagrange).

Il telescopio spaziale James Webb prosegue la sua apertura

Attuatori, pulegge, cavi e teli molto sottili sono alla base del sistema di schermatura solare. Questa permetterà ai sensibili strumenti del JWST di poter osservare correttamente nell’infrarosso. Considerando la struttura del telescopio serviva una struttura per schermare la luce e le emissioni nell’infrarosso che arrivano dal Sole, dalla Luna e dalla Terra. Al contempo però doveva essere leggera e resistente. E così è nata la schermatura inferiore.

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Nelle scorse ore gli ingegneri a Terra hanno dato il comando per aprire le due metà della schermatura solare, prima da un lato e poi dall’altro. La parte di sinistra ha iniziato la sua apertura alle 19:30 di ieri (ora italiana) e l’ha completata alle 22:49. Gli scienziati hanno poi fermato le operazioni per capire se tutto fosse stato eseguito correttamente. Secondo quanto riportato il processo per aprire la seconda metà è iniziato alle 0:31 di oggi (ora italiana) ed è stato completato alle 4:13.

Il telescopio spaziale James Webb ha rilasciato correttamente 107 attuatori non esplosivi (su un totale di 178) che tenevano fermi i vari strati durante il lancio. Un esempio della complessità della progettazione di questa struttura (dai calcoli matematici fino ai test) è riassunta in un articolo completo disponibile per la lettura. Ovviamente il lavoro non è ancora finito.

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Nei prossimi giorni ci sarà un’altra fase delicata che riguarda la schermatura del JWST. Come abbiamo scritto in passato infatti, i vari strati saranno separati per permettere un migliore isolamento e per farlo verranno “tesi”. Una volta completata e verificata questa procedura si potrà pensare anche agli specchi superiori. Si inizierà dallo strato inferiore (quello rivolto verso il Sole) per passare via via agli strati superiori. Ci vorranno due giorni per completare questa parte della procedura.

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