Il satellite AST SpaceMobile BlueBird 7 è rientrato nell’atmosfera, novità per il secondo stadio di Blue Origin New Glenn

Nella giornata di domenica è stato lanciato un razzo spaziale New Glenn di Blue Origin per la missione NG-3 che ha portato in orbita il satellite per Internet ad alta velocità AST SpaceMobile BlueBird 7. Come abbiamo avuto modo di scrivere alcune ore dopo il decollo, un problema al secondo stadio del vettore ha comportato l’inserimento in un’orbita non corretta (più bassa) del carico utile con conseguente fallimento della missione.

ast spacemobile

Blue Origin, durante la missione NG-3, è riuscita a recuperare il primo stadio “Never Tell Me The Odds” che è atterrato sulla droneship Jacklyn. Si tratta di un risultato importante perché questo stesso primo stadio era già stato impiegato per la missione NG-2 alla fine dello scorso anno, anche se per questioni tecniche i motori BE-4 erano stati sostituiti prima di quest’ultimo lancio.

Blue Origin, New Glenn e il rientro del satellite BlueBird 7

Come scritto sopra, il satellite BlueBird 7 di AST SpaceMobile è stato posizionato in un’orbita più bassa di quella attesa. Troppo bassa per essere corretta dai propulsori effetto Hall a bordo. Per questo la società ha annunciato che avrebbe fatto deorbitare in maniera controllata il satellite in breve tempo preparandosi lancio nei prossimi mesi delle unità BlueBird 8, BlueBird 9 e BlueBird 10. Secondo quanto riportato il satellite BlueBird 7 dovrebbe essere rientrato intorno alle 6:00 di ieri (ora italiana) in una zona di mare aperto nell’Oceano Indiano (non si segnalano detriti arrivati sulla superficie).

Il possibile rientro del satellite BlueBird 7, non ancora confermato

Per quanto riguarda invece Blue Origin e il secondo stadio (GS2, Glenn Stage 2) del razzo spaziale New Glenn, alcune informazioni aggiornate sono state fornite da Dave Limp (CEO della società). I dati preliminari indicano che durante la seconda accensione dei propulsori, uno dei due motori BE-3U non ha prodotto la spinta prevista per raggiungere l’orbita obiettivo della missione.

Considerando che si tratta di un problema tecnico/ingegneristico, l’FAA (Federal Aviation Administration) ha aperto un’indagine in collaborazione con Blue Origin per comprendere le cause. L’agenzia federale ha dichiarato che “l’FAA è a conoscenza del fatto che il razzo spaziale New Glenn 3 di Blue Origin ha subito un incidente durante la sequenza di volo del secondo stadio dopo un lancio riuscito. L’FAA ha informato la NASA, l’NTSB e la U.S. Space Force in merito alla classificazione dell’incidente”.

blue origin

Fino a quando non verrà chiarito quanto avvenuto e saranno prese le dovute azioni correttive i voli di New Glenn sono stati sospesi, anche se non ne erano previsti nel breve periodo. Limp ha anche dichiarato che “sebbene siamo soddisfatti del recupero nominale del booster, chiaramente non abbiamo portato a termine la missione che il nostro cliente voleva, e che il nostro team si aspettava”.

Attualmente il secondo stadio di New Glenn NG-3 non è ancora rientrato nell’atmosfera (per quanto noto) e bisogna considerare che a causa della sua massa e della struttura, alcune parti potrebbero arrivare fino al suolo, per quanto si tratta di un’ipotesi improbabile ma non impossibile. Nuove informazioni potrebbero essere rilasciate nei prossimi giorni con ulteriori aggiornamenti.