Il razzo spaziale cinese Tianlong-3 di Space Pioneer ha fallito il suo primo tentativo di lancio

Nelle scorse ore la missione Artemis II è giunta alla fine dopo poco meno di 10 giorni dal decollo a inizio aprile. Nel frattempo nel mondo aerospaziale ci sono state diverse novità che sono passate in secondo piano, anche se potrebbero essere importanti sul lungo periodo. Tra queste c’è il test della capsula spaziale indiana Gaganyaan ma anche il debutto di due razzi spaziali cinesi. Il primo è stato il tanto atteso lancio inaugurale di Space Pioneer Tianlong-3.

tianlong-3

Questo vettore medio con il primo stadio riutilizzabile era diventato “famoso” suo malgrado per un decollo imprevisto durante uno static fire avvenuto a metà del 2024. Fortunatamente si sono registrati solo alcuni danni ma nessun ferito o vittima anche se l’incidente ha aperto un dibattito in Cina per la sicurezza dei test del crescente mercato aerospaziale.

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Secondo Space Pioneer, il lancio di Tianlong-3 era stato poi riprogrammato a maggio 2025 ma, come si può immaginare, le tempistiche non sono state rispettate. A settembre dello scorso anno uno static fire di successo ha portato la società ad avere un certo ottimismo per il lancio inaugurale che è stato eseguito poi a inizio aprile 2026.

Come per altri razzi spaziali di nuova produzione è stato scelto lo spazioporto di Jiuquan (JSLC) per il primo lancio. Il decollo è avvenuto alle 6:17 del 3 aprile, ma Tianlong-3 non ha raggiunto l’obiettivo previsto. Non ci sono ancora informazioni precise su quanto accaduto, ma il problema potrebbe risiedere nell’hardware e in particolare nella zona del vano propulsori. Nei video del lancio si può vedere a circa 33″ dal decollo una piccola esplosione nella sezione inferiore che potrebbe essere il segnale di un’anomalia che ha poi portato al fallimento della missione.

Il razzo spaziale riutilizzabile Space Pioneer Tianlong-3 è alto 71 metri e ha un diametro massimo di 3,8 metri. Nella parte inferiore ci sono 9 propulsori Tianhuo-12, che dovrebbero avere prestazioni solo leggermente inferiori rispetto al Falcon 9 di SpaceX (secondo le specifiche) e potrebbe portare in futuro alla riusabilità del primo stadio aumentando la cadenza di lancio. Il fallimento di un primo tentativo di lancio per un vettore completamente nuovo non è una novità né una situazione completamente inattesa. Ora starà alla gestione aziendale riuscire a capire il problema e tornare il prima possibile sul pad di lancio per il secondo lancio (sperando con un risultato diverso).