Kojima Productions è intervenuto sul caso Physint e ha fatto chiarezza sul futuro dello studio dopo la decisione di Sony di interrompere il progetto. Il titolo, nato dalla mente del creatore di Metal Gear Solid, Hideo Kojima, era stato inizialmente annunciato per PlayStation, ma secondo le informazioni riportate nel materiale informativo, adesso il progetto è previsto per Xbox.
Naturalmente, questo ha generato numerosi ipotesi sia attorno al gioco che allo studio, alcune delle quali sarebbero state confermate da Bloomberg. Secondo il giornale americano, la scelta di Sony sarebbe stata dettata da diversi fattori, tra cui: scadenze non rispettate, tempi e costi di sviluppo eccessivi, preoccupazioni in merito alla redditività e l’esclusiva temporale.

Durante un’intervista con IGN, peraltro, Kojima non ha dissipato le preoccupazioni dei fan. Il creativo si è detto sorpreso dalla scelta di Sony e piuttosto preoccupato per il futuro dello studio. D’altronde, l’intera industria videoludica sta attraversando una crisi profonda: sempre più studi chiudono, valanghe di progetti cancellati e licenziamenti quasi all’ordine del giorno, argomenti che lo stesso Kojima ha richiamato durante l’intervista.
Lui stesso, infatti, ha detto chiaramente di aver valutato scenari in cui avrebbe potuto dover ridurre il numero di persone impegnate sul progetto e perfino un eventuale chiusura totale dello studio a causa della mancanza di liquidità dato che la collaborazione con Sony rappresenta un contratto dalla forte influenza finanziaria.
Kojima Productions ha però successivamente scelto di rassicurare il pubblico attraverso i propri canali social. Lo studio, infatti, ha respinto chiaramente l’idea di trovarsi in una situazione finanziaria critica e ha dichiarato di essere in una condizione sana e redditizia.
📷A video message from Bill Skarsgård, the newly announced lead of PHYSINT 📷#KojimaProductions #PHYSINT #XBOX pic.twitter.com/kmfIjM6dz1
— KOJIMA PRODUCTIONS (Eng) (@KojiPro2015_EN) September 19, 2026
La società ha inoltre precisato che il rapporto con PlayStation è rimasto forte, nonostante la perdita dell’interesse per Physint. La dichiarazione ridimensiona quindi i timori espressi da Kojima sull’eventualità che la perdita di un singolo contratto potesse avere conseguenze, anche estreme, sull’organizzazione.
Kojima, ha anche fatto un chiarimento in merito alle vendite di Death Stranding. Mentre il primo capitolo ha avuto un discreto riscontro, il sequel Death Stranding 2: On the Beach avrebbe venduto solo due milioni di copie, un risultato tutt’altro che rassicurante per un multipiattaforma AAA. Nonostante questo, però, Kojima ha ribadito che l’insuccesso del titolo non ha messo in discussione la salute finanziaria dello studio.