Il mercato console sprofonda: i rincari continui frenano le vendite di Microsoft e Sony

Il mercato videoludico sta attraversando una delle crisi hardware più gravi degli ultimi decenni. Secondo i dati condivisi da Mat Piscatella, analista del settore per la società di ricerca Circana, le vendite di console negli Stati Uniti sono letteralmente crollate nei primi otto mesi dell’anno, raggiungendo minimi storici che non si vedevano da molto tempo. Il prezzo dell’hardware è diventato un freno enorme per le vendite. Tutto ruota intorno al costo delle memorie, che continua a crescere.

Vendite ai minimi storici per Sony e Microsoft

I numeri riportati da Piscatella delineano un quadro preoccupante: le vendite di PlayStation 5 hanno subito una flessione del 25% su base annua. Per ritrovare un dato così negativo per le piattaforme Sony bisogna tornare al 2013, quando gli utenti misero in pausa gli acquisti di PS3 in attesa dell’imminente lancio di PS4.

Ancora più drammatica la situazione in casa Microsoft: le vendite retail delle console Xbox sono calate del 33% da inizio anno. Si tratta del punto più basso mai toccato dalla divisione gaming di Redmond dal lancio della primissima Xbox, avvenuto quasi 25 anni fa. Ricordiamo che, a differenza di quanto avviene in Italia, la distribuzione delle console sul mercato americano da parte di Microsoft è continuata con un buon ritmo. Le richieste degli utenti, però, sono sempre meno. Nonostante gli aumenti, Microsoft venderebbe la console in perdita.

L’impatto della carenza di chip e del boom dell’IA sui listini

Dietro questo tracollo c’è una politica di aumenti aggressivi. La forte domanda di chip per i data center legati all’intelligenza artificiale e la rinnovata crisi dei semiconduttori (con un conseguente rincaro delle memorie) hanno spinto i produttori a scaricare i costi sui consumatori finali. Microsoft ha alzato i prezzi di Xbox per ben tre volte negli ultimi due anni mentre Sony ha seguito la stessa linea.

I nuovi listini risultano oggi quasi proibitivi per una console, allontanando inevitabilmente le famiglie e i giocatori occasionali:

  • Xbox: La Series S ha raggiunto i 499,99$ (versione 512 GB) e i 599,99$ (versione 1 TB). La top di gamma Series X costa ora 749,99$ per la versione Digital e 799,99$ per il modello dotato di lettore ottico.
  • Ecosistema PlayStation: Sony ha applicato aumenti fino a 150 dollari. La PS5 base (Digital) costa ora 599,99$, mentre quella con lettore ottico si attesta a 649,99$. La neonata PS5 Pro costa 899,99$

Secondo Piscatella, a causa dell’inflazione in crescita e di queste logiche di prezzo, il mercato hardware statunitense non viveva una situazione così precaria fin dal crollo dell’industria dei videogiochi dei primi anni ’80. Resta tuttavia un barlume di speranza: l’imminente stagione natalizia e, soprattutto, l’attesissimo lancio del fenomeno GTA VI (previsto per novembre) potrebbero rappresentare la vera scossa per rianimare un settore attualmente paralizzato.