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Il drone postale russo si schianta contro un muro al primo volo

In un futuro non troppo lontano i droni verranno impiegati per il trasporto di beni più o meno preziosi. Una delle prime compagnie ad aver lanciato il fenomeno è stata Amazon, che utilizzerà la tecnologia per le consegne dei propri prodotti e in molti, da allora, si sono interessati alla novità. Fra questi anche la Russia, che ha lanciato la sua prima consegna postale via drone all’interno di una manifestazione pubblica avvenuta il 3 aprile. Non tutto, però, è andato come sperato.

Anzi, a dirla tutta la prima del drone spedizioniere russo è stata un disastro, e il tutto sotto gli occhi di un piccolo gruppo di curiosi che ha notato come il velivolo si sia schiantato contro il muro di un edificio di tre piani a pochi metri dalla partenza. La dimostrazione è avvenuta nella città di Ulan-Ude, in Siberia, con l’impatto che ha mandato in pezzi il drone postale del valore di 16 mila euro. Nessuno è rimasto ferito ad eccezione, ovviamente, del mezzo di trasporto.

È la fine dei droni spedizionieri in Russia? Ovviamente no, per una tendenza che andrà immancabilmente ad insediarsi in tutto il mondo. La Russia continuerà a testare le proprie tecnologie autonome per le consegne, e a precisarlo è stato Alexei Tsydenov, politico russo e responsabile della regione in cui è stato lanciato il test: “Non ci fermeremo e continueremo a provare. Chi non rischia non ottiene risultati”, ha dichiarato a Reuters.

Al momento in cui scriviamo non sono note le motivazioni che hanno provocato l’incidente, anche se sembra che le connessioni wireless presenti nella zona abbiano compromesso i sistemi di controllo del drone portandolo a schiantarsi contro l’edificio. Si è subito estraniata dai fatti il servizio postale russo, che ha dichiarato che, benché interessato alla tecnologia, si trovava sul luogo della dimostrazione solo in qualità di ospite, e non di responsabile.