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Il download di videogiochi metterà in ginocchio Internet? No, ma intanto si fa ‘prevenzione’

Scaricare giochi o aggiornamenti sulle console Playstation potrebbe richiedere più tempo del previsto a partire dai prossimi giorni. Sony ha annunciato che “preservare l’accesso all’intera comunità Internet”, l’azienda sta lavorando con i provider per gestire in modo più oculato il traffico legato ai download. “Crediamo che sia importante fare la nostra parte per risolvere le preoccupazioni sulla stabilità di Internet con un numero di persone senza precedenti che praticano la distanza sociale e sono diventate più dipendenti dall’accesso alla Rete”. Sony sottolinea che se da una parte i download potrebbero subire dei rallentamenti, non ci saranno invece ripercussioni per il multiplayer.

L’azienda nipponica è solo l’ultima in ordine di tempo a prendere misure per impattare meno sulla rete: Netflix, Amazon, Facebook, Youtube e molti altri hanno deciso di ridurre la qualità dello streaming video in modo da ridurre la congestione delle reti permettendo alle persone di lavorare o studiare meglio a distanza. Il problema del gaming si è però fatto sentire particolarmente nelle ultime settimane, con tante persone che per passare il tempo si sono riversate online, scaricando moltissimi gigabyte di dati di giochi (e aggiornamenti) dagli store online, oltre che giocare con gli amici per molte ore.

Akamai Technologies, la principale CDN (content delivering network) al mondo, ha spiegato sul proprio blog che sono proprio i download a rappresentare una potenziale fonte di problemi. “Akamai sta collaborando con i principali distributori di software, in particolare l’industria dei videogiochi, tra cui Microsoft e Sony, per aiutare a gestire la congestione durante i periodi di massimo utilizzo. Questo è molto importante per i download dei giochi, che rappresentano una grande quantità del traffico Internet – approssimativamente pari a 30.000 pagine web – quando viene rilasciato un update”.

Nelle aree in cui più persone sono in “quarantena” Akamai limiterà perciò la banda dedicata al download dei giochi nelle ore di punta, “completando i download alle velocità normali a tarda notte”. Una scelta, quella di Akamai e delle aziende coinvolte, fatta anche per “garantire agli operatori sanitari e ai primi soccorritori che lavorano duramente per contenere la diffusione di COVID-19 un accesso continuo ai servizi digitali vitali di cui hanno bisogno”.

In un comunicato di Fastweb dei giorni scorsi, si legge che su rete fissa, il volume di dati complessivo giornaliero – che si assestava normalmente intorno a 10-12 PetaByte – è quasi raddoppiato, passando a 18-20 PetaByte”.

“Il dato più significativo, in grado di dare un’indicazione sulle capacità delle reti di evitare fenomeni di congestione, è quello dei “picchi”, che normalmente si verificano in orario serale e che sono passati da 2,8 Terabit/s a circa 3,9Terabit/s, registrando un aumento di circa il 40%”. Fastweb ha avviato interventi sulla propria infrastruttura di rete permettendole di supportare picchi fino a 4,4 terabit/secondo.

Per quanto riguarda la composizione del traffico, l’azienda ha rilevato un aumento del traffico video che rappresenta ora oltre il 50% del traffico complessivo (+30%), aumento del traffico gaming che rappresenta circa il 15% (+300%) e una sostanziale stabilità del traffico di navigazione Internet, che continua a rappresentare circa il 18% del traffico complessivo.

“Si evidenzia, infine, che rispetto ai volumi di traffico complessivo, il traffico di download rappresenta il 90% del totale e l’upload circa il 10%. In termini di picco, il traffico di upload sta registrando un aumento poco superiore all’aumento del traffico complessivo (+50%), segno che l’aumento dello smart working è pienamente compatibile con gli attuali dimensionamenti di rete e non rappresenta una fonte di criticità”.

“Benché l’incremento del traffico pesi sulle reti di trasporto (le dorsali) e non sia legato alle caratteristiche delle reti di accesso (l’ultimo miglio, in cui la rete è dedicate al singolo cliente), Fastweb sta adottando tutte le misure per accelerare l’upgrade della connessione dei propri clienti, evidenziando come ad oggi già il 64% dei clienti Fastweb sia attivo su un servizio a banda ultralarga con velocità superiore a 100 Mbit/s”.

Perciò salvo imprevisti e catastrofi, nonostante il traffico sia indubbiamente cresciuto in modo sensibile, le misure messe in campo e la stessa natura della rete Internet dovrebbero bastare a evitare grandi scompensi, anche qualora il traffico dovesse ulteriormente aumentare.