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Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso di Telecom: il modem deve essere libero

“In parte inammissibile ed in parte infondato” è con queste parole che il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di Telecom contro la delibera dell’Agcom del 2018 che garantiva ai consumatori la libertà di scegliere il dispositivo per connettersi a internet. La sentenza, disponibile in versione integrale a questo indirizzo, rappresenta una tappa fondamentale in questa annosa questione.

TIM Modem Libero

“I consumatori sono finalmente liberi di scegliere quale modem utilizzare, indipendentemente dal fornitore di servizi Internet. Questa è una vittoria epocale per i cittadini e per le aziende, ma soprattutto una vittoria per la libertà di mercato e la libertà di concorrenza”, ha dichiarato con soddisfazione Dino Bortolotto, presidente di Assoprovider associazione dei provider indipendenti.

Tim aveva presentato un primo ricorso al TAR del Lazio contro la delibera dell’Autorità, vedendosi rigettare due motivi del ricorso, mentre il tribunale amministrativo accoglieva le richieste dell’azienda nel caso in cui il consumatore decida di non utilizzare più il terminale del fornitore dopo aver già sottoscritto il contratto di fornitura. La sentenza stabiliva per la prima volta il “diritto [degli utenti] di usare un modem alternativo e non pagare più quello del loro operatore telefonico”.

La sentenza del Consiglio di Stato chiude definitivamente la questione, sancendo il diritto del cittadino al Modem Libero.