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Il 2021 secondo Dynabook: dispositivi indossabili, mobile edge, IoT e automazione

Secondo Massimo Arioli, Business Unit Director Italy di Dynabook Europe, il 2020 non è stato l’anno delle grandi innovazioni tecnologiche, ma quello in cui i trend già in atto hanno visto un’accelerazione, spinta prevalentemente dalla necessità delle aziende di digitalizzarsi per gestire la difficile situazione scatenata dall’emergenza sanitaria. Una tendenza che proseguirà anche nel 2021, quando si vedranno nuovi campi di applicazione delle tecnologie IoT nei più svariati settori. 

2021: il telelavoro spingerà l’adozione dei dispositivi indossabili

Creando ambienti di lavoro completamente diversi, la pandemia ha fatto da propulsore per tecnologie come l’assisted reality (AR), aprendo la via a nuovi e forse meno scontati utilizzi e dimostrando il potenziale dei dispositivi wearable nel permettere ai team di collaborare anche a distanza“, spiega Arioli, specificando che a suo avviso si vedrà una maggior adozione di dispositivi come gli smart glasses, che accorceranno le distanze fra team che lavorano in remoto, semplificando la collaborazione a aprendo la strada a tecnologie come l’assisted reality.

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Gli occhiali intelligenti continueranno a guidare la crescita del mobile edge, che in attesa della diffusione delle reti 5G pubbliche si appoggerà a quelle private, dedicate a singoli cantieri, magazzini o fabbriche. In questi ambiti verranno utilizzati maggiormente per le operazioni di manutenzione, e diventeranno uno strumento comune per gli operai sul campo. 

I dispositivi indossabili, non necessariamente smart glasses, avranno un impatto importante sul settore della sanità: si prevede che l’IoT per l’healthcare avrà un mercato del valore di 188 miliardi di dollari nel 2025, e il 2021 sarà un anno chiave: la telemedicina e la diagnosi a distanza garantiranno l’efficacia delle cure garantendo allo stesso tempo la sicurezza del personale medico, che potrà monitorare da remoto lo stato dei pazienti. 
L’interesse degli utenti verso i dispositivi sanitari wearable, come i misuratori della pressione sanguigna e dell’elettrocardiogramma, crescerà velocemente in quanto i pazienti apprezzeranno di poter avere informazioni sul loro stato di salute e la possibilità di condividerle da remoto col proprio dottore, così da ricevere un’immediata valutazione del proprio stato di salute“, prosegue Airoli, non nascondendo alcune criticità. Bisogna adeguare le infrastrutture IoT e investire in cybersecurity e lo scoglio principale non è quello economico, ma la scarsità di competenze.  

Accelerare l’automazione è un’imperativo

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È da anni che nel mondo del business l’automazione è un argomento all’ordine del giorno, ma visto che siamo alla fine del 2020 e le misure di distanziamento sociale sono ancora in atto, la robotica e l’automazione diventeranno una competenza fondamentale per diversi settori per l’immediato futuro“, commenta Airoli, citando a supporti i dati di Forrester, secondo cui nel 2021 il 30% delle aziende punterà maggiormente sulla qualità, e per farlo dovrà pianificare e testare con più attenzione i processi automatizzati prima di inserirli in produzione. 

Nel corso dell’ultimo anno abbiamo indubbiamente assistito a un’impressionante diffusione della tecnologia, con le aziende che hanno cominciato ad utilizzare strumenti sofisticati per ristabilizzarsi. Ora che stiamo entrando nel 2021 e le imprese cercano di trovare una loro stabilità in quella che sarà la nuova “normalità”, probabilmente continueranno a rinnovarsi e ad imparare ad un ritmo accelerato. Ora più che mai, vedremo come in quasi tutti i settori la tecnologia rivoluzionerà le aziende“, conclude Airoli.