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IBM installa un nuovo computer quantistico in Giappone

Fra i principali attori del settore del calcolo quantistico c’è IBM, da anni attiva nella sperimentazione di queste nuove, rivoluzionarie, tecnologie. Considerata la complessità di questi particolarissimi computer, che hanno bisogno di sistemi di raffreddamento estremamente complessi per poter operare, non è facile per le aziende avere accesso a queste tecnologie, che IBM rende disponibili prevalentemente via cloud. Big Blue sta lavorando per portare queste architetture anche al di fuori dei suoi laboratori e ha recentemente installato un sistema Quantum System One nel Kawasaki Business Incubation Center in Kawasaki City, in Giappone.

IBM installa un computer quantistico Quantum System One in Giappone

Le aziende che oggi vogliono sperimentare coi sistemi quantistici di IBM solitamente si connettono via cloud al Quantum System One installato nel centro di calcolo quantistico di Poughkeepsie, nello stato di New York. Fino a oggi, l’unica alternativa era appoggiarsi al sistema acquistato dal Fraunhofer Institute, in Germania. Oggi, però, c’è un secondo Quantum System One installato al di fuori dei confini degli USA, e si trova in Giappone.

Quantum One in Germany

Questo innovativo elaboratore sarà messo a disposizione delle aziende nipponiche che desiderano sperimentare col calcolo quantistico. Fra queste il team di ricerca di Mitsubishi Chemical, che ha realizzato un algoritmo quantistico mirato a comprendere meglio il funzionamento dei composti chimici, così da migliorare la tecnologia dei display OLED.

Anche il mondo della finanza sta sperimentando con il calcolo quantistico e, sempre in Giappone, Mizuho Financial Group e Mitsubishi Financial Group sono al lavoro su algoritmi per velocizzare le simulazioni Monte Carlo, utilizzate per ottimizzare la gestione degli asset finanziari grazie a una migliore analisi del rischio e del pricing. 

Il calcolo quantistico, pur essendo ancora in fase sperimentale, potrebbe accelerare enormemente una serie di calcoli e sono numerose le realtà che stanno attivamente sperimentando con queste tecnologie: lo scorso anno ha annunciato una partnership con la clinica di Cleveland, l’UK Science and Technologies Facilities Council e la University of Illinois Urbana-Champaign.