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I vantaggi dell’l’IA nei processi di acquisto e fornitura secondo SAP, SDA Bocconi e Accenture

La trasformazione digitale sta rivoluzionando anche i processi di acquisto, il procurement in gergo tecnico, e per studiare questi cambiamenti SDA Bocconi ha messo in piedi un centro di ricerca specializzato sulle competenze, sui modelli operativi e sulle innovazioni nella gestione degli acquisti e delle relazioni di fornitura: il Procurement LAB. A supportarla SAP e Accenture, insieme ai  Chief Procurement Officer (CPO) leader di grandi aziende, italiane e non.

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L’IA potrebbe rivoluzionare i processi di acquisto: la ricerca di SDA Bocconi

Il primo progetto al quale ha lavorato il Procurement LAB istituito da SDA Bocconi è stato una ricerca su come l’IA e altre tecnologie (machine e deep learning, Robotic Process Automation, OCR) possano rendere più efficienti i processi di acquisto. Uno studio condotto intervistando 130 Chief Procurement Officer (CPO) di grandi realtà italiane che hanno iniziato a sperimentare con queste tecnologie. 

La ricerca indica come l’intelligenza artificiale può migliorare le varie fasi dei processi decisionali in ambito procurement: “Data Generation & Collection” (49% dei progetti), “Data Analysis & Processing” (87%), “Output Validation / Managerial Decision” (51%). Nel 26% dei progetti l’AI è in grado di migliorare costantemente il proprio algoritmo grazie a circuiti di feedback autonomi integrati nella tecnologia.

Secondo i CPO intervistati, nel 51% dei casi gli esperimenti effettuati con l’IA hanno dato risultati in linea con le aspettative, mentre nel 10% dei casi sono stati addirittura superiori. Il passo successivo, secondo i CPO presi a campione, sarà quello di implementare l’intelligenza artificiale anche in processi come Budget Planning & Savings Tracking, Risk Management e Collaborative Planning & Forecasting.

L’impatto della pandemia ha portato le aziende ad accelerare i processi di diversificazione e localizzazione delle catene di approvvigionamento, per renderle più agili e resilienti”, ha dichiarato Fabrizio Fassone, Head of Intelligent Spend Management di SAP Italia e Grecia. “Oggi i CPO si stanno sempre più concentrando sull’adozione di tecnologie intelligenti per aumentare la produttività e visibilità end-to-end delle supply chain, sfruttare il valore dei dati, e creare partnership responsabili per una crescita sostenibile a lungo termine”.

Il quadro dell’introduzione della AI sui processi di acquisto è chiaro. Nel campione 1/3 delle imprese è attiva sulle tecnologie di AI, con un atteggiamento proattivo fatto di collaborazioni con aziende di consulenza, software vendor e altri attori nella propria supply chain (clienti e fornitori). 2/3 delle aziende, invece, risulta ancora non aver esplorato questo tipo di tecnologie”, afferma il prof. Giuseppe Stabilini, direttore scientifico del Procurement Lab e responsabile del progetto insieme al collega prof. LucaMolteni. “Le aziende hanno adottato la AI in particolare nelle fasi di Vendor Management, eSourcing & tender management, Contract management e di Spending Analysis. Oltre il 50% dei progetti ha coinvolto più di 3 fasi del processo, evidenziando la tendenza ad usare le tecnologie come strumento di integrazione end-to-end delle attività. L’AI è rilevante e decisiva per intere fasi (51% dei progetti), sottolineando la capacità della stessa di supportare pienamente compiti e analisi demandate in alternativa al buyer”.