I produttori non faranno sconti sulle memorie: l’obiettivo per i prossimi mesi è massimizzare i ricavi

La crisi delle memorie è in corso e potrebbe durare ancora per un bel po’. Già da alcuni mesi, infatti, sul mercato si sono registrati dei forti aumenti dei prezzi delle memorie RAM e anche degli SSD. Questi rincari colpiscono sia il mercato consumer che gli accordi di fornitura tra i produttori e le aziende dell’industria tech. Un nuovo report chiarisce quali sono gli obiettivi futuri dei produttori di memorie.

L’obiettivo è massimizzare i ricavi

Secondo quanto riporta ETNews, l’obiettivo principale dei produttori di memorie, in questa fase, è massimizzare i ricavi, sfruttando appieno la crisi per forzare i loro clienti a pagare ben più del passato i moduli di memoria.

Questa strategia vale anche per i contratti di fornitura con le aziende terze impegnate nell’industria tech. Sul mercato, in particolare, si starebbe diffondendo una nuova tipologia di contratto.

Per via della crisi, infatti, i prezzi delle memorie potranno essere adeguati alle condizioni di mercato più spesso, con intervalli anche settimanali, e non più su base trimestrale come avveniva in precedenza. Di conseguenza, le aziende che stipulano contratti a prezzo “bloccato” dovranno ugualmente fare i conti con possibili oscillazioni dei costi delle memorie ordinate.

Questo sistema permetterà ai produttori di memorie di incrementare i guadagni in un momento particolarmente delicato del mercato. Di conseguenza, al momento, i produttori di memorie non dovrebbero fare sconti, anche in caso di ordini di grandi quantitativi. La domanda di memorie (soprattutto RAM) è estremamente elevata, per via soprattutto dell’intelligenza artificiale, e i produttori intendono sfruttare al massimo questa fase.