Per gli appassionati di musica, l’ascolto sarà sempre più legato allo streaming. I principali marchi del settore audio di fascia alta (hi-fi) stanno progressivamente abbandonando i lettori CD.
Il motivo non è la mancanza di domanda, ma una grave crisi nella catena di approvvigionamento: le aziende tecnologiche non producono quasi più i meccanismi hardware per la lettura dei dischi ottici.
La conferma arriva dalle scelte di PS Audio e Naim ed è, chiaramente, legata a vari fattori e alla trasformazione dell’industria musicale, che ormai punta quasi esclusivamente sullo streaming.
Una scelta inevitabile?
Le aziende specializzate nella realizzazione di prodotti di fascia alta devono fare i conti con un mercato che non offre quasi più accesso ai componenti necessari alla produzione dei lettori CD.
PS Audio ha confermato da tempo di aver interrotto la produzione della sua linea di punta, PMG Signature Audio CD Transport, a causa della carenza di componenti.

L’azienda ha anticipato la possibilità di lanciare un nuovo lettore CD nel corso del 2027. Si tratterà, però, di un modello Stellar, destinato alla fascia media del mercato.
Nel frattempo, Naim ha eliminato il lettore CD integrato dalla nuova versione del suo amplificatore Uniti Star Lite, a causa della fine della produzione dei meccanismi ottici che utilizzava. La rimozione del lettore, secondo l’azienda, ha migliorato la qualità audio riducendo il rumore elettrico interno.
Il crollo della produzione globale di unità ottiche potrebbe, quindi, rappresentare la fine del settore dei lettori CD, soprattutto per i modelli di fascia alta.