I genitori potranno verificare gli argomenti affrontati dai figli che utilizzano l’AI di Meta

L’utilizzo di chatbot AI da parte dei minorenni è un tema oggi di grande attualità e che, nel futuro, è destinato a diventare sempre più significativo. Meta, che con Meta AI punta a diventare un riferimento del settore, sta adottando una serie di accorgimenti per garantire ai teenager la possibilità di sfruttare i chatbot in sicurezza.

Un nuovo strumento per i genitori

In particolare, l’azienda intende informare i genitori in merito al modo in cui i chatbot vengono utilizzati. Si tratta di un sistema che punta a garantire un controllo parentale anche senza entrare nello specifico delle conversazioni.

Come sottolineato dall’azienda: “I genitori potranno vedere gli argomenti su cui i loro figli adolescenti hanno posto domande a Meta AI nel corso dell’ultima settimana. Gli argomenti possono spaziare da scuola, intrattenimento e stile di vita a viaggi, scrittura, salute e benessere, e molti altri“.

Questo sistema sarà attivo per i genitori che hanno abbinato al proprio account quello dei propri figli teenager, che potranno accedere a Meta AI e alle varie app di Meta solo rispettando i limiti di età previsti dalle normative locali.

In questi casi, Meta metterà a disposizione una scheda Approfondimenti all’interno della sezione dedicata alla supervisione dell’account del proprio figlio, in cui sarà possibile verificare gli argomenti trattati, con sistemi di categorie e sottocategorie e anche con consigli su come affrontare determinati argomenti con i propri figli.

Questo nuovo sistema rientra in una serie di iniziative più articolate con cui Meta punta ad agevolare l’accesso ai social ai più giovani, a partire dall’introduzione degli account per teenager avvenuta già da un po’ di tempo. In futuro, l’azienda continuerà a sviluppare questo filone di novità, con strumenti sempre più avanzati per aiutare genitori e teenager.