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Huawei Mate 10 Pro: ”invecchiando migliora” e costa anche meno. La prova dopo 8 mesi

Huawei Mate 10 Pro ha segnato un punto di svolta importante per l’azienda cinese. Presentato il 13 ottobre dello scorso anno ha da subito fatto capire di che pasta fosse fatto, non solo per quel design nuovo che l’azienda di Richard Yu aveva deciso di dargli, anticipando ciò che sarebbe arrivato con la nuova serie P20, ma anche e soprattutto per quelle prestazioni da primo della classe capace di innovare rispetto a chi ancora non lo aveva fatto. Parliamo chiaramente dell’Intelligenza Artificiale e di quella Neural Processing Unit di cui è costituita la CPU Kirin 970 creata appositamente da Huawei per cercare di andare oltre a quello che finora è stato il classico smartphone.

Huawei Mate 10 Pro è uno smartphone costruito con parsimonia in tutti i suoi dettagli. Un device capace di adattarsi alle novità in arrivo nei prossimi anni nel mondo mobile, anticipandole e sfruttando la capacità di realizzare componenti nodali degli stessi direttamente in casa. Il phablet, messo in commercio da poco più di 8 mesi, ne è l’emblema e in qualche modo la chiusura di un’evoluzione capace di portare a risultati come il nuovo Huawei P20 Pro, uno dei migliori smartphone di questo 2018.

L’arrivo della serie P20 e soprattutto del P20 Pro poteva per molti aspetti mettere in seconda luce il Mate 10 Pro che invece, grazie anche al grande lavoro realizzato nei laboratori di Huawei con sostanziosi aggiornamenti, riesce ancora oggi a non abbassare la propria testa complice un prezzo ribassato ma anche gran parte dell’hardware condiviso proprio con P20 Pro. Per questi ed altri motivi abbiamo deciso di mettere sul banco di prova Mate 10 Pro e di capire quali siano stati i cambiamenti apportati dalla casa madre e soprattutto se sia ancora un device capace di dare soddisfazioni.

DESIGN: vetro e alluminio per non passare mai di moda. E non ha il notch

Il 2018 è l’anno dell’ormai famoso notch, quella lunetta che gli utenti ritrovano in tutti gli smartphone di fascia più o meno alta. Introdotta da Apple con il proprio iPhone X ma presa in considerazione da molti altri produttori compresa Huawei che, con la nuova linea P20, ne ha fatto un motivo di interesse per ampliare il display di tutti e tre i telefoni della serie.

Il Mate 10 Pro ne è sprovvisto e, senza dubbio, per chi non ama questa piccola lunetta nella parte alta del display, il top di gamma dell’azienda cinese risulta una valida alternativa a tutti gli altri contendenti. Mate 10 Pro si distingue per la presenza di un display importante sia qualitativamente che quantitativamente raggiungendo una dimensione in diagonale di ben 6 pollici con un form factor 18:9 pronto a garantire ampia superficie usabile senza “ingrandire” l’ergonomia dello stesso. Schermo con risoluzione Full HD+ da 2160×1080 pixel capace di raggiungere una densità di 402 ppi ma soprattutto con il supporto allo standard HDR10, elemento sicuramente distintivo rispetto ad altri device del suo stesso calibro, introdotto con gli aggiornamenti degli ultimi mesi.

E’ presente una piccola cornice nella parte superiore dello smartphone, che garantisce il giusto spazio per il posizionamento di una fotocamera che grazie ai più recenti aggiornamenti ultimi ha permesso a Huawei di allinearsi con gli altri propri smartphone nonché con quelli della concorrenza. Sì, perché anche con Mate 10 Pro è ora possibile sbloccare il device utilizzando il cosiddetto “Face Unlock” ossia il riconoscimento facciale garante di sicurezza ma anche di velocità.

La serie Mate proprio con questo 10 Pro si è evoluta e abbandonando l’unibody in alluminio, affidandosi all’incontro tra vetro e alluminio per rendersi forte nei confronti della concorrenza. Tutto questo a vantaggio non solo dell’occhio dell’utente ma anche alla sensazione che lo smartphone conferisce non appena lo si prende in mano grazie anche alla doppia curvatura ai lati. E’ da sottolineare come dopo 8 mesi di utilizzo lo smartphone con la sua cover in vetro non abbiano subito danni o anche graffi tali da modificarne l’estetica agli occhi degli utenti: quetso è per noi una chiara indicazione che la progettazione fatta a monte sia stata completamente indovinata e soprattutto puntigliosa anche nella scelta dei materiali.

Oltretutto la certificazione IP67 non lo rende completamente impermeabile ma in questi 8 mesi lo smartphone è stato in qualche modo maltrattato ad ogni condizione e il risultato è stato univoco: la resistenza all’acqua e alla polvere è stata efficace non rovinando in alcun modo le componenti del device che ad oggi lavora proprio come il primo giorno.

HARDWARE: tutto come il primo giorno (anzi anche meglio)

“Invecchiando si migliora” è forse la frase che meglio si addice ad Huawei Mate 10 Pro. Effettivamente il lavoro realizzato nei laboratori dell’azienda cinese ha permesso allo smartphone di ottenere risultati che non mancavano di certo prima, ma che sono ora ulteriormente migliorati soprattutto nell’esperienza generale del device per l’utente.

Innanzitutto ricordiamo come il Mate 10 Pro si alimentato dal Kirin 970, un processore pensato, creato e realizzato da Huawei la quale ha introdotto una nuova architettura basata sull’Intelligenza Artificiale. Il medesimo processore presente anche su Huawei P20 Pro ossia una CPU Octa-Core con quattro Core ARM Cortex-A73 a 2.4GHz accoppiati ad altri quattro Core Cortex-A53 a 1.8GHz coadiuvati da una GPU Mali-G72 a 12 Core. A tutto questo ci sono anche 6GB di RAM, un quantitativo che possiamo considerare ben più che adeguato anche negli ambiti di utilizzo più gravosi.

Quello che sulla carta viene delineato sulla pratica viene confermato. Sì, perché il Mate 10 Pro in questi otto mesi di utilizzo non ha realmente avuto problematiche di funzionamento dimostrandosi essere uno smartphone realmente tuttofare, capace di intrattenere l’utente con la visione di contenuti multimediali, di controllare le mail, i messaggi, ma anche di spingersi oltre con la possibilità di collegarsi ad un monitor semplicemente con un cavo e divenire un vero e proprio PC.


  HUAWEI Mate 10 Pro
OS (al lancio) Android 8.0 Oreo con EMUI 8.0
Processore

Kirin 970 con NPU Octa-Core
Cortex A-73 a 2.4GHz
Cortex A-53 a 1.8GHz

RAM 6 GB
Display AMOLED 6.0″ Full HD+ (18:9)
Risoluzione 2160×1080 px
Storage (al lancio) 128 GB
Fotocamera Posteriore Dual LEICA 20MP(Mono)+12MP(RGB), f/1.6
OIS
Video 4K UHD
Fotocamera Anteriore 8 MP, f/2.0 Fuoco Fisso
Extra

4G LTE Cat.18 con 1.2Gbps
NFC
Sensore Impronte digitali
Certificazione IP-67

Porte USB Type-C
Batteria 4.000 mAh
Dimensioni 154.2×74.2×7.9 mm
Peso 178 gr

 


L’età non ha limiti con Huawei Mate 10 Pro: grazie all’Intelligenza Artificiale e soprattutto alla Neural Processing Unit presente nel Kirin 970 Huawei aveva promesso, in fase di presentazione dello smartphone, di analizzare continuamente l’uso del device e di mantenerlo sempre reattivo e soprattutto efficiente nelle quotidiane attività. A tutto questo si sarebbe giunti grazie al lavoro del machine learning, che avrebbe permesso di migliorare le prestazioni a lungo andare con una migliore ottimizzazione tra processore e sistema operativo. Tutto vero perché il Mate 10 Pro ha migliorato nei mesi le sue performance garantendo prestazioni elevate come quelle dei primi giorni di utilizzo ma soprattutto ha garantito ottimi risultati per quanto concerne l’autonomia che continua incessantemente a raggiungere gli esiti iniziali.

Mate 10 Pro guarda ancora al futuro e i prossimi aggiornamenti della EMUI in arrivo nelle settimane a venire garantiranno ulteriori conferme del lavoro certosino dell’azienda. Tra le novità attese segnaliamo la prevista introduzione di GPU Turbo, una nuova tecnologia e capace di realizzare un boost del 60% alle performance grafiche e del 30% in termini di abbattimento dei consumi. Huawei Mate 10 Pro sarà uno dei pionieri di questa nuova funzionalità: un plus non indifferente per gli utenti che lo posseggono o per coloro che sono indecisi nel suo acquisto.

FOTOCAMERA: a doppio sensore e con riconoscimento di nuovi soggetti

Quando si parla di un top di gamma a marchio Huawei non si può non pensare alla collaborazione che l’azienda da anni mantiene con Leica. Un pregio per i device che posseggono funzionalità ma anche caratteristiche tecniche migliori, per certi aspetti, di altri nel comparto fotografico. Huawei P20 Pro si è spinto oltre con l’utilizzo per la prima volta di tre sensori, garantendo di raggiungere risultati da primo della classe. Mate 10 Pro deve rinunciare ad uno dei 3 sensori ma grazie alla sua dual cam riesce comunque a destreggiarsi più che bene soprattutto ora che le funzionalità aggiuntive dell’Intelligenza Artificiale introdotte con P20 Pro sono presenti anche su questo dispositivo.

Molteplici le categorie che il device una volta messo a fuoco il soggetto riconosce. Questo garantisce all’utente di ottenere in fase di scatto la migliore parametrizzazione e regolazione dello scatto il tutto in modo automatico grazie all’algoritmo comandato dalla Neural Processing Unit. Esposizioni, colori, bilanciamento dei bianchi, contrasto tutto sarà regolato in base alla categoria del soggetto. Questo garantirà scatti di alto livello che già avevano raggiunto elevati standard nei primi mesi ma che riusciranno, in alcune condizioni, di superarsi e migliorare ancora.

IL FUTURO di Huawei Mate 10 Pro

Sono passati 8 mesi dal suo annuncio e dalla sua messa in commercio : un lasso di tempo importante per la velocità con la quale si evolve il mercato degli smartphone. Di fatto Huawei Mate 10 Pro è ancora uno smartphone, o per meglio dire un phablet, che può rendere felice il suo possessore per molti aspetti.

La presenza di un display borderless senza notch può invogliare chi non riesce a mandare giù la moda del momento e quella lunetta che taglia lo schermo dividendolo inesorabilmente. Il processore sempre più intelligente, grazie alla presenza della Neural Processing Unit, capace di snellire le operazioni più complesse ma anche di mantenere sempre veloce lo smartphone anche con il trascorrere inesorabile del tempo. Un design bello, elegante e alla moda grazie alla scelta da parte dell’azienda del connubio tra vetro e alluminio oltre alla qualità dei materiali che difficilmente si usurano.

Il Mate 10 Pro invecchia con giudizio e questo grazie a Huawei che ha capito come mantenere giovani i propri device anche con la presenza di un sistema operativo Android spesso portatore di vecchiaia precoce. In questo caso la visione del futuro per questo phablet è più rosea che mai con l’arrivo di nuove funzionalità all’avanguardia come la GPU Turbo e la scansione del volto per lo sblocco. Tutto ruota ancora intorno all’Intelligenza Artificiale, cuore pulsante sin dalla sua nascita, di questo Huawei.

Se all’inizio il suo prezzo di 849€ di listino poteva risultare alto ma comunque diverso dal trend del momento degli altri concorrenti è palese come i 500€ a cui è possibile trovarlo ora siano un prezzo davvero intrigante per un device che difficilmente invecchierà anzi che con il tempo, grazie a Huawei, non potrà che migliorare.