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HUAWEI ha venduto Honor? Secondo la Cina c’è la certezza. Cosa cambierà in futuro?

HUAWEI potrebbe aver venduto il marchio Honor. La notizia si rincorre da qualche mese ma negli ultimi giorni si è continuamente rafforzata con più fonti vicine alle due aziende. Si parla da tempo di una cessione da parte di HUAWEI della sua ”costola” ma nessuno aveva confermato la vera volontà da parte dell’azienda di Shenzhen effettivamente di cedere il brand economico. La conferma ora però arriva da parte della rivista specializzata Diankji la quale conferma alcuni dettagli della manovra commerciale del colosso cinese.

Honor venduta: cosa cambierà ora?

Secondo alcune fonti più informate, HUAWEI, avrebbe ceduto Honor ad una Joint Venture creata appositamente da investitori cinesi (si parla di società di investimenti Shenzhen SASAC e alcuni importanti distributori di telefoni che operano sul territorio cinese: Putian, Tianyin, China Post, Aishide) e lo Stato. Una società di nuova costituzione che mirerebbe ad un ingresso in borsa già nei prossimi tre anni. Non si hanno chiaramente i dettagli economici della cessione ma sembrerebbe che HUAWEI avrebbe venduto Honor per una cifra molto prossima ai 4 miliardi di dollari.

In questo caso ecco che Honor, avvicinata da Androidheadlines, non avrebbe voluto commentare la notizia, segno che qualcosa è stato fatto o è in fase di realizzazione. Di solito infatti su situazioni del genere arrivano sempre secche smentite se la notizia è completamente infondata. Oltretutto l’annuncio della vendita di Honor sarebbe effettivamente imminente con una data già prestabilita al prossimo 20 novembre.

Quale sarebbe il motivo della vendita di Honor da parte di HUAWEI? Sostanzialmente il ban da parte degli USA di Trump ha senza dubbio posto dei limiti all’azienda cinese che ha dovuto riguardare i propri assetti in attesa dell’arrivo alla Casa Bianca del nuovo Presidente Joe Biden, il quale si spera sia un po’ più morbido proprio nei confronti dei blocchi su HUAWEI. Nel frattempo però lasciare libera Honor significa permetterle di rendersi indipendente non solo dall’azienda madre ma soprattutto dai blocchi nei suoi confronti e dunque garantire a Honor la possibilità di ripartire nella realizzazione di smartphone con i GMS di Google aggirando le restrizioni.