NewsTecnologia

Huawei al MWC Shanghai: 5G per tutti, nel 2020 ha cominciato a essere una realtà

Il panorama delle fiere del settore delle telecomunicazioni è uscito decisamente rivoluzionato. Il classico Mobile World Congress di Barcellona è stato spostato nelle date dal 28 giugno al 1° luglio 2021, dopo l’annullamento del 2020, mentre in questi giorni si sta tenendo, in forma soprattutto virtuale, il MWC Shanghai. È l’occasione per fare il punto dello stato dell’arte delle comunicazioni, in particolare del 5G.

5G per tutti, nel 2020 ha cominciato a essere una realtà

Huawei, com’era d’uso quando le fiere non erano virtuali, ha organizzato un incontro di pre-briefing per l’evento in cui ha posto l’accento sui alcuni dei traguardi raggiunti nel 2020 e sulle sfide dei prossimi anni. I numeri che il 5G ha fatto registrare nel 2020 sono interessanti. Sono ben 140 le nuove reti 5G create a livello globale nel 2020 in 59 paesi, a confronto il mercato delle reti 4G che ha visto la creazione di sole 19 nuove reti commerciali in 15 paesi.

In Cina ormai il 68% degli smartphone venduti è dotato di tecnologia 5G: nel 2019 questa percentuale era pari all’1%. La connettività 5G non è solo appannaggio dei costosi smartphone top di gamma, ma ora si estende in modo pervasivo nei cataloghi dei diversi produttori, raggiungendo anche la fascia al di sotto dei 150$, anche grazie alla presenza sul mercato di più di 200 moduli 5G diversi. In alcuni paesi il 5G galoppa: in Sud Corea copre 85 delle maggiori città, con una copertura del 90% della popolazione, mentre in Cina sono già 700.000 i siti di trasmissione con tecnologia 5G, con 200 milioni di utenti. I dati rilasciati dalla GSMA per voce del CMO Stephanie Lynch-Habib certificano come la Cina farà la parte del leone sul 5G: si stima che entro il 2025 il 50% delle connessioni 5G mondiali sarà nel paese asiatico.

Il 5G permette una differenziazione netta tra i servizi consumer e quelli B2B con la possibilità per gli operatori da un lato di generare maggiori revenue, con servizi su misura, dall’altro di sfruttare uno stesso core di rete con le tecnologie di slicing per ottimizzare le risorse, sia quelle investite nella costruzione delle reti, sia quelle necessarie per l’operatività e la manutenzione delle reti.

Le tecnolgie wireless 5G saranno costola fondamentale dell’ossatura dell’infrastruttura di rete che a livello globale vuole portare entro il 2025 al concetto di Gigabit Anywhere, tassello fondamentale per una società in cui video ad alta risoluzione ed esperienze AR e VR saranno la base della nuova normalità. Già oggi Huawei ha costruito infrastrutture 5G per rispondere alle esigenze di alcune industrie particolari e Ryan Ding Executive Director of Board e President of Carrier BG Huawei durante il suo intervento ne ha messe in luce alcune. Il controllo delle macchine da fonderia si è spostato da un ambiente a ridosso delle macchine stesse con temperature fino a 50°C a una sala di controllo remota climatizzata; discorso simile per la gestione delle miniere, dove le ispezioni dei macchinari operanti a decine di metri sotto terra è affidata a robot con controllo remoto, riducendo del 50% il numero di operai che devono essere presenti sul campo; la combinazione di 5G e intelligenza artificiale è poi sfruttata da un grosso produttore di elettrodomestici (Midea) per il controllo della filiera e della catena di montaggio e ha portato a un aumento del 10% della rilevazione di difetti.

Gigabit Anywhere è solo la prima delle linee guida con cui Huawei vuole tracciare il futuro delle reti e che ha riassiunto proprio nell’acronimo GUIDE, formato dai concetti di:
Gigabit Anywhere
Ultra-Automation
Intelligent Multi-cloud Connection
Differentiated Experience
Environmetal Harmony

Particolare accento è stato posto anche sull’ultimo concetto e sul fatto che le reti di nuova generazione offrono diverse opportunità anche per rispettare i requisiti green contenendo i consumi e con un utilizzo più razionale dello spettro.