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HPE completa l’acquisizione di Cray

A maggio avevamo anticipato che HPE aveva in previsione l’acquisizione di Cray, colosso nell’ambito dell’High Performance Computing. Il 25 settembre, in anticipo rispetto alle previsioni, l’accordo è stato finalizzato e HPE ha versato 35 dollari per azioni per completare l’operazione, costata un totale di 1.4 miliardi di dollari

Perché HPE è interessata a Cray?

Il crescente interesse verso applicazioni di intelligenza artificiale e di analisi dei big data sta trainando il mercato dell’High Performance Computing, un segmento che nel 2018 valeva 28 miliardi di dollari e che si prevede crescerà sensibilmente nei prossimi anni, arrivando già nel 2021 a 35 miliardi di dollari. Un’opportunità che HPE non ha intenzione di lasciarsi sfuggire.

Grazie all’acquisizione HPE è ora in grado di estendere il suo portafoglio di soluzioni HPC e AI e può puntare alla leadership nel settore exascale, quello dei supercomputer in grado di superare la soglia di 1 exaflop di potenza di calcolo. 

L’aver messo sotto uno stesso cappello Cray e HPE ci permette di avere un portafoglio completo di soluzioni di computing, storage, software e servizi per i crescenti mercati dell’high performance computing e dell’intelligenza artificiale” – ha dichiarato Phil Davis, Presidente Hybrid IT di Hewlett Packard Enterprise – “Il vero valore, però, è rappresentato da cosa possiamo ottenere lavorando come un unico team. Condividiamo l’obiettivo di diventare leader globale nel settore HPE. Combinando le competenze avanzate e i progetti di ricerca e sviluppo portati avanti dai due team, siamo in grado di aiutare i nostri clienti ad affrontare le sfide attuali e future nell’ambito dei big data“.