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Guerra di brevetti tra LG Energy Solution e SK Innovation negli USA: a rischio un’intera fabbrica e le forniture di batterie per Ford e VW

Ogni volta che c’è un settore tecnologico che decolla si scatenano lo spionaggio industriale e la battaglia dei brevetti. Il mondo dell’auto elettrica è letteralmente decollato negli ultimi anni e se una volta era il motore il componente maggiormente di spicco di un veicolo, oggi sugli EV sono le batterie a raccogliere gran parte dell’interesse e sono il terreno di battaglia su cui si gioca la partita tra i produttori.

Classifica 2020 produttori batterie EV

LG Energy Solution, con le batterie LG Chem, la gioca da padrone in quanto a capacità installata sui veicoli a livello globale, seguita dalla cinese CATL, che si gioca i due gradini più bassi del podio con la giapponese Panasonic (importante fornitore di Tesla). A seguire troviamo la cinese BYD e le coreane Samsung SDI e SK Innovation.

Nella guerra aperta sui brevetti tra le coreane LG Energy Solution e SK Innovation è arrivata nei giorni scorsi un’importante decisione della U.S. International Trade Commission (ITC), che ha dato ragione a LG in una disputa relativa alla violazione di segreti industriali, emettendo un ban di 10 anni per le batterie SK sul territorio statunitense. La decisione ha aperto a cascata una serie di problemi, visto che SK Innovation negli USA è fornitore chiave per alcuni importanti marchi automobilistici: un esempio è Ford che utilizza componenti SK Innovation per la produzione della versione elettrica di uno dei suoi prodotti più iconici, il pick-up F-150. Discorso simile per Volkswagen, che utilizza componentistica SK per i suoi EV americani.

Ford pick-up F-150 elettrico

La ITC ha preso atto della situazione e lasciata aperta la porta all’importazione dei prodotti SK innovation per i due grossi clienti, rispettivamente per 4 anni per Ford e per 2 anni per Volkswagen. Il problema a lungo termine comunque resta ed è probabile che i due colossi dell’auto puntino a trovare soluzioni alternative.

Visto lo scenario SK Innovation non avrebbe più interesse completare la costruzione della nuova fabbrica in Georgia, che a breve avrebbe iniziato la produzione delle batterie per i veicoli Made in USA e che ha visto un investimento da 5000 miliardi di dollari. SK Innovation ha quindi cercato di giocare la carta dell’occupazione, dichiarando che a seguito della decisione potrebbero andare persi i 2600 posti di lavoro che la fabbrica avrebbe creato. L’azienda coreana ha anche aggiunto che l’impianto in Georgia sarebbe stato in grado di supportare le politiche di lotta al cambiamento climatico della nuova amministrazione Biden, che puntando molto sulle auto elettriche richiede un’adeguata capacita produttiva nel campo delle batterie, lanciando così un appello diretto al neo presidente degli Stati Uniti.