Grok 4.7 raddoppia la velocità e dimezza i costi dei rivali. È pensato per programmare per ore

SpaceXAI ha lanciato Grok 4.7, definito dall’azienda il modello più potente mai realizzato per programmazione e lavoro di conoscenza. Il debutto arriva a poche settimane da Grok 4.6, ma il salto in avanti riguarda soprattutto la tenuta sui compiti lunghi, non solo i punteggi nei benchmark isolati.

Il listino prezzi resta invariato: 2 dollari per milione di token in input e 6 dollari per milione in output, la stessa griglia già usata per Grok 4.6. Per chi ha bisogno di risposte immediate, SpaceXAI mette a disposizione anche una variante più rapida, con velocità di output doppia a fronte di un prezzo altrettanto raddoppiato.

Sotto il cofano cambia la base di partenza: Grok 4.7 poggia su un modello più grande, addestrato con un ciclo di reinforcement learning più lungo. Nell’annuncio ufficiale, l’azienda spiega di aver spinto l’addestramento su una miscela di compiti più ostici, pensati apposta per richiedere ore di elaborazione prima di produrre una risposta.

Il modello dichiara anche una maggiore affidabilità nel controllare da solo il proprio lavoro e nella gestione di contesti più estesi, un dettaglio che pesa nei task articolati su più passaggi consecutivi. SpaceXAI ha inoltre addestrato Grok 4.7 a comprendere nativamente l’harness di Grok Bot, con ricadute anche sulle conversazioni ordinarie e sul lavoro di conoscenza generico.

I numeri dei benchmark e la sicurezza

Sul CursorBench 4.0 il punteggio sale al 46,3%, contro il 40,4% del predecessore. Su DeepSWE v1.1, con impostazione ad alto sforzo computazionale, Grok 4.7 tocca il 71%, mentre su EEBench, il benchmark dedicato all’ingegneria elettrica, si ferma al 64%.

Sul fronte del lavoro d’ufficio, SpaceXAI cita un punteggio di 1.735 punti Elo su GDPval e un miglioramento su AA Briefcase, il benchmark costruito su attività d’ufficio che richiedono più ore di lavoro continuativo.

Anche la sicurezza segue lo stesso passo. Il nuovo stack di protezione riduce le risposte a richieste pericolose: sul benchmark di biosicurezza di LatchBio il modello segna 62,4%, mentre su HackerBench v0.3, dedicato ai prompt dual-use in ambito informatico, lascia passare appena il 3,3% delle richieste rischiose.

Grok 4.7 è disponibile da subito su Grok Build, Cursor, le API di SpaceXAI e i principali harness di programmazione di terze parti, oltre che tramite router di modelli e piattaforme cloud.

I numeri dichiarati vanno letti con la cautela riservata ai benchmark scelti dallo stesso produttore: mancano verifiche indipendenti su larga scala, e il confronto diretto con i modelli concorrenti è chiaramente da misurare sul campo, non solo sulla carta.