Anthropic e OpenAI potrebbero essere vicine al rilascio di nuovi modelli di intelligenza artificiale. Una serie di indizi emersi nelle ultime settimane lascia pensare che le due aziende stiano preparando Claude Fable 5.5, Claude Mythos 5.5 e GPT-6.2 Astra, tre versioni non ancora annunciate ufficialmente. I riferimenti sono comparsi nel codice del sito Anthropic, in un catalogo software utilizzato dagli sviluppatori e nelle statistiche di utilizzo di Codex. Non si tratta di conferme definitive, ma alcuni degli elementi individuati sono sufficientemente concreti da suggerire che almeno una parte dei nuovi modelli possa essere già in fase di preparazione o test.
Le segnalazioni sono state raccolte da Decrypt, che ha ricostruito gli episodi attraverso le testimonianze pubblicate su X e le modifiche individuate nei sistemi software. Gli indizi sono differenti per natura e attendibilità: alcuni derivano da repository pubblici, altri da screenshot che non permettono di verificare direttamente quale modello abbia effettivamente elaborato una richiesta.
Claude Fable 5.5 compare nel catalogo LiteLLM
L’indizio più reale riguarda Claude Fable 5.5. Il 13 ottobre, un aggiornamento automatizzato del progetto open source LiteLLM ha introdotto nel catalogo dei modelli l’identificativo claude-fable-5-5, associato ai servizi Azure di Microsoft.
LiteLLM è uno strumento utilizzato dagli sviluppatori per interagire con modelli di diversi fornitori attraverso un’interfaccia comune. Il progetto mantiene un catalogo contenente identificativi, prezzi, limiti di contesto e caratteristiche tecniche dei modelli supportati.
Come emerge dalla modifica pubblicata su GitHub, il nome del nuovo modello era già presente nel catalogo di Azure, dove risultava addirittura classificato come disponibile al pubblico. LiteLLM lo ha individuato durante un aggiornamento automatico del proprio database e lo ha aggiunto all’elenco dei modelli supportati, nonostante Anthropic non lo avesse ancora annunciato ufficialmente.
C’è però un aspetto da chiarire: le specifiche tecniche associate a Fable 5.5, compresi prezzi e dimensioni della context window, non sono state ancora confermate. Per completare la scheda del nuovo modello, LiteLLM ha infatti utilizzato provvisoriamente i dati della precedente versione Fable 5.1, in assenza di informazioni ufficiali da parte di Anthropic. Non è quindi possibile stabilire se le due versioni condividano effettivamente le stesse caratteristiche.
La comparsa dell’identificativo è quindi documentata, ma non dimostra che Claude Fable 5.5 sia già accessibile agli utenti o che disponga delle caratteristiche riportate inizialmente nel catalogo.
Claude Mythos 5.5 individuato nel codice del sito Anthropic
Un altro riferimento sarebbe comparso il primo novembre direttamente sul sito ufficiale Anthropic. Alcuni utenti hanno segnalato la presenza della dicitura Claude Mythos 5.5 nel codice HTML della pagina dedicata alla famiglia Mythos.
Secondo le testimonianze raccolte, il nome sarebbe stato presente sei volte, anche in elementi non visibili direttamente nella pagina e negli attributi utilizzati per descrivere le immagini. Non si è trattato quindi di un annuncio pubblico, ma di informazioni contenute nel codice sorgente del sito.
La pagina è stata successivamente controllata senza trovare riferimenti alla nuova versione. Al momento, Mythos 5.1 rimane il modello documentato ufficialmente da Anthropic, e non è possibile stabilire se la dicitura Mythos 5.5 fosse collegata a un prodotto in preparazione, a materiale predisposto per un futuro aggiornamento o semplicemente a un errore.
La famiglia Mythos occupa una posizione particolare nel catalogo Anthropic. Claude Mythos 5.1 e Claude Fable 5.1 condividono lo stesso modello di base, ma utilizzano protezioni differenti. Fable è destinato a un utilizzo più trasversale, mentre Mythos viene distribuito attraverso programmi di accesso verificato per attività specialistiche di sicurezza informatica e ricerca nelle scienze della vita.
Le protezioni di Mythos sono progettate per consentire a ricercatori e organizzazioni autorizzate di svolgere attività che richiedono capacità più estese in questi settori, senza rendere generalmente disponibili le stesse funzionalità.
Se Anthropic dovesse mantenere questa impostazione anche per la generazione 5.5, le due versioni potrebbero condividere nuovamente buona parte delle capacità, con differenti criteri di accesso. Al momento non esistono però informazioni ufficiali sulle caratteristiche di Mythos 5.5.
Claude Opus 5.5 starebbe già utilizzando un modello più potente?
Le indiscrezioni su Fable 5.5 non si limitano ai riferimenti nei cataloghi software. Dall’inizio di ottobre, alcuni utenti di Claude hanno segnalato risultati che ritengono superiori a quelli normalmente ottenuti con i modelli indicati nell’interfaccia.
L’11 ottobre, l’utente Chetaslua ha ipotizzato che alcune richieste inviate a Claude Opus 5.5 potessero essere instradate verso un modello differente, forse Fable 5.5 oppure una nuova versione di Opus. Altri sviluppatori hanno successivamente condiviso dimostrazioni di animazioni e applicazioni realizzate attraverso Claude, attribuendone la qualità a un possibile aggiornamento nascosto.
🚨 Claude Opus 5.5 is routing to a new model this can be fable 5.5 or new opus i have no idea > Drew every frame of this animation using JS. The life of a Human Two Prompts : literally 4 lines Time : 2 Hours
Tokens : 27 Miliion Thinking Effort : Max https://t.co/6Uy9qxQV7e— Chetaslua (@chetaslua) October 11, 2026
Dal punto di vista tecnico, un sistema di instradamento delle richieste può permettere a un fornitore di sottoporre versioni differenti di un modello a gruppi limitati di utenti. Questo approccio viene utilizzato anche per gli A/B test, nei quali due configurazioni vengono confrontate prima di una distribuzione su larga scala.
Le dimostrazioni pubblicate non permettono però di accertare che Anthropic abbia effettivamente utilizzato tale procedura. La qualità di un risultato non costituisce una prova dell’identità del modello che lo ha generato, soprattutto quando non sono disponibili log verificabili o informazioni sull’infrastruttura utilizzata.
La questione dell’identificazione dei modelli è già stata affrontata anche sulle nostre pagine. In un precedente approfondimento sulle prestazioni di Claude Opus 5.5 abbiamo descritto un progetto open source nato per misurare eventuali variazioni nel comportamento del modello attraverso test ripetibili, anziché affidarsi alle impressioni degli utenti.
GPT-6.2 Astra compare nelle statistiche di Codex
Le segnalazioni coinvolgono anche OpenAI. Il primo novembre, l’utente TokenGremlin ha pubblicato su X uno screenshot delle statistiche di utilizzo di Codex nel quale compare l’identificativo gpt-6.2-astra, accanto a quello di GPT-6 Astra.
OpenAI is quietly A/B testing a new variant called GPT-6.2 Astra, and it’s already showing up in Codex usage analytics. The model picker still says GPT-6 Astra, but the usage breakdown for some accounts now lists gpt-6.2-astra separately. Multiple users are seeing the exact same thing, so this isn’t a glitch. It’s a gray rollout, and a new Astra is coming soon.
— Token Gremlin (@TokenGremlin) November 1, 2026
Secondo la testimonianza, il selettore dei modelli continuava a mostrare GPT-6 Astra, mentre il riepilogo dei consumi indicava separatamente una nuova versione. Nell’immagine condivisa, circa il 19,8% dell’utilizzo di un account risultava associato all’identificativo GPT-6.2 Astra.
OpenAI ha annunciato GPT-6 Astra il 3 settembre 2026, con capacità avanzate nella programmazione, nell’utilizzo di strumenti e nelle attività che richiedono ragionamento articolato. La comparsa di una versione 6.2 nelle statistiche potrebbe indicare una fase di test o un aggiornamento dei sistemi interni, ma non ci sono comunicazioni ufficiali che ne confermino caratteristiche, prestazioni o disponibilità.
Neppure è possibile stabilire se GPT-6.2 Astra costituisca un aggiornamento incrementale del modello esistente oppure una revisione più consistente. La sola numerazione non permette di trarre conclusioni sulla portata delle eventuali modifiche.
Quando arriveranno i nuovi modelli di OpenAI e Anthropic?
La concentrazione delle segnalazioni tra ottobre e i primi giorni di novembre ha alimentato le ipotesi su annunci imminenti. Anthropic ha già distribuito Claude Fable 5.1 e Mythos 5.1 a settembre, seguiti da Claude Opus 5.5 il 22 settembre. OpenAI ha invece presentato GPT-6 Astra il 3 settembre, prima di estendere ulteriormente la propria famiglia di modelli.
I riferimenti individuati nei sistemi software suggeriscono che entrambe le aziende continuino a lavorare su nuove configurazioni, ma non esiste una data di rilascio verificata per Claude Fable 5.5, Claude Mythos 5.5 o GPT-6.2 Astra.