Google: il miliardo di utenti di Gemini non basta: arrivano nuove app sull’assistente IA

Google ha superato la soglia di 1 miliardo di utenti attivi mensili con Gemini, rendendo l’assistente basato su intelligenza artificiale il prodotto a crescita più rapida della sua storia. A margine dell’evento Made by Google dove ha lanciato i nuovi Pixel, l’azienda di Mountain View ha ufficializzato l’integrazione imminente di oltre una dozzina di applicazioni terze. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’interfaccia conversazionale in un hub operativo completo, evitando all’utente il continuo passaggio da un software all’altro per completare compiti articolati.

La base utente di Gemini genera attualmente oltre 150 milioni di immagini al giorno, sfruttando in maniera massiccia le funzionalità visive tramite fotocamera, la condivisione dello schermo e la gestione di documenti complessi. Fino a oggi, la maggior parte delle interazioni si è limitata alla sintesi di informazioni e alla risposta a quesiti, lasciando all’utente l’onere manuale di trasferire i dati ricavati all’interno delle singole app dedicate. L’aggiornamento in arrivo intende eliminare questo collo di bottiglia, permettendo l’esecuzione di azioni concrete nel contesto di una singola sessione di chat.

Il pacchetto di novità copre diversi ambiti operativi. Nel settore della produttività, l’assistente si collega con Otter.ai e Granola per la gestione e l’elaborazione dei verbali di riunione, e consente anche modifiche dirette ai siti web realizzati sulla piattaforma Wix. Per i servizi domestici e personali, il sistema abilita l’interazione diretta con Angi e Thumbtack per la ricerca di professionisti delle riparazioni, a cui si aggiunge la piattaforma sanitaria Zocdoc per la prenotazione di visite mediche.

Pianificazione e intrattenimento: l’integrazione nell’uso quotidiano

Sul fronte del tempo libero, l’integrazione coinvolge servizi di biglietteria e prenotazione come Ticketmaster, Fever, GetYourGuide e Localiza. L’estensione per OpenTable, già disponibile negli Stati Uniti, sbarca ufficialmente anche nel Regno Unito. Questa sinergia permette di gestire all’interno della stessa conversazione la ricerca di eventi locali, l’acquisto dei biglietti e la prenotazione del ristorante. Nel sito ufficiale di Google si sottolinea anche l’estensione al comparto musicale attraverso la riproduzione di stazioni e brani tramite Pandora e iHeartRadio.

Queste ultime aggiunte vanno a completare un elenco di estensioni che comprende già nomi quali Canva, GitHub, Google Home, Instacart e WhatsApp. L’efficacia reale di questo approccio centralizzato si giocherà sulla precisione di esecuzione dei modelli di linguaggio, chiamati a ridurre a zero i margini di errore nell’interpretazione dei comandi quando in gioco ci sono prenotazioni con pagamento o appuntamenti medici. Il programma di rilascio distribuirà gradualmente le nuove connessioni a tutti gli utenti nell’arco delle prossime settimane.